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Orrore a Macerata, spari contro gli immigrati

Gentiloni: “Il fascismo non ha giustificazione. AI fatti di Macerata rispondiamo con la legge”

Il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ha duramente commentato i fatti di Macerata: “Non consentiamo a nessuno di minimizzare o giustificare comportamenti criminali di questa natura. In Italia questi comportamenti non sono giustificabili da nessun punto di vista. La discussione politica è aperta e libera. La giustificazione di comportamenti criminali e razzisti è fuori dalla Costituzione”.
A cura di Charlotte Matteini
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Anche il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni entra nel dibattito relativo allo sdoganamento del fascismo sorto in seguito alla strage di Macerata a opera di Luca Traini: "Il dibattito politico è libero, la giustificazione del fascismo è fuori dalla Costituzione italiana", ha dichiarato il premier durante l'evento di apertura della campagna elettorale della federazione Pd di Ascoli Piceno. "Abbiamo bisogno di una Immigrazione regolare e sicura. Non è una minaccia. Non consentiremo e nessuno di minimizzare comportamenti criminali: sono ingiustificabili nell'Italia del 2018. Lo Stato giudicherà con fermezza i colpevoli. Non scambiamo la situazione migratoria che stiamo affrontando con quella della sicurezza. Chi soffia sul fuoco trova spazio. Ma noi lavoriamo dalla parte opposta. E se lo faremo avremo la maggioranza dei cittadini", ha aggiunto Gentiloni.

"C'è bisogno di un governo che non ignori la questione della sicurezza facendo finta che alle preoccupazioni si possa rispondere snocciolando i dati sulla diminuzione dei reati, ma non scambiamo la questione immigrazione, che stiamo gestendo in modo giusto finalmente, con la delinquenza o la criminalità. Oltre alla sfida per una società più giusta dobbiamo fare nostra la sfida della libertà e della società aperta. Io non mi rassegno alla prospettiva di un ritorno dei nazionalismi e delle chiusure. Io non sto dicendo che chi soffia sul fuoco e alimenta la paura non possa trovare un terreno per sviluppare questi veleni. Sto dicendo che noi dobbiamo lavorare contro questi veleni", ha proseguito il presidente del Consiglio.

"L'Italia ha davanti una sfida per la libertà. In modo più sofisticato porteremo parole di sfida alla società aperta, libera, con capacità di dialogo e di confronto con culture diverse. Non mi rassegno che questo sia solo un lusso del secolo scorso. Oggi, assistiamo al ritorno di nazionalismi e protezionismi, ma io non mi rassegno a questa prospettiva. Nel rendere regolare il fenomeno migratorio dobbiamo sgombrare il campo dalla questione drammatica dei comportamenti criminali, delle ideologie naziste e razziste che abbiamo visto manifestarsi recentemente a Macerata già colpita dalla terribile vicenda di Pamela Mastropietro. A quei fenomeni criminali, a chi spara per strada, rispondiamo con la forza della legge, perché lo Stato c'è e questi comportamenti verranno puniti con severità e rispondiamo con vicinanza a comunità maceratese".

"Non consentiamo a nessuno di minimizzare o giustificare comportamenti criminali di questa natura. In Italia questi comportamenti non sono giustificabili da nessun punto di vista. La discussione politica è aperta e libera. La giustificazione di comportamenti criminali e razzisti è fuori dalla Costituzione", ha concluso Gentiloni.

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