Gas Russo, Salvini a Fanpage: “Per il ministro Pichetto è una c…ta pazzesca? No, il tema è sul tavolo”

Il leader della Lega rilancia l’ipotesi di tornare ad acquistare il gas dalla Russia, ma il collega e ministro della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin replica con una celebre citazione di Fantozzi, spiegando che il prezzo del gas non cambierebbe. “Per il ministro è una c…ta pazzesca? No, il tema è sul tavolo”, replica Salvini.
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A cura di Redazione
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A cura di Marco Billeci e Giulia Casula 

Nel giorno in cui la Camera dà il primo ok al disegno di legge delega sul nucleare, dentro il governo si ri-accende lo scontro sull'energia. Il leader della Lega Matteo Salvini rilancia l'ipotesi di tornare ad acquistare il gas dalla Russia, ma il collega di governo e titolare della delega sulla Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin replica con una celebre citazione di Fantozzi sulla corazzata Potemkin, spiegando che il prezzo del gas non cambierebbe.

"Com'era la frase di Fantozzi? Siamo alla Corazzata Potiomkin…", ha dichiarato Pichetto, omettendo la parte finale della citazione ("è una cagata pazzesca!"). "Guardate il Ttf: il gas russo che passa da Tarvisio oggi sta a 45 euro al megawattora. Ci costa molto più del gas americano e di quello che prendiamo dall'Algeria: comprare il gas da Mosca non è la soluzione", ha spiegato.

Salvini però insiste. "Non replico a un collega che ha la mia stima. Tengo presente il fatto che oggi, mentre noi stiamo parlando, cinque Paesi europei stanno continuando ad acquistare combustibile dalla Russia, fra cui Francia e Spagna", ha dichiarato il vicepremier riprendendo la dichiarazione del collega. "Quindi – ha aggiunto – mentre noi discutiamo di quello che potremmo fare ma non facciamo a discapito di famiglie e imprese, altri Paesi europei oggi stanno comprando. Quelli che sono i più antirussi stanno finanziando l'economia russa. E quindi chiedete a Macron e a Sanchez per quale motivo stanno comprando combustibili oggi per centinaia di milioni di euro: nel mese di aprile 1 miliardo e 700 milioni di euro". "E quindi per quello che mi riguarda tornare a comprare a prezzi più vantaggiosi rispetto a quello che stiamo spendendo oggi, combustibili in tutto il mondo, Russia compresa, è un tema sul tavolo", ha concluso.

E intanto si mostra cauto anche sulla flessibilità concessa dall'Europa al governo sulle spese energetiche. "Avevamo detto che non era possibile che l'Europa ci permettesse di spendere miliardi per acquistare armi e non per sostenere famiglie e imprese in difficoltà" a causa del caro energia. "Quindi avevamo detto che avremmo fatto da soli qualora non ci fosse stato concesso quello che è un diritto. Ci viene concesso, bene. Che l'Europa ci permetta di spendere i nostri soldi per aiutare la nostra gente, mi sembra minimo sindacale. Altre indicazioni le ascoltiamo con interesse, ma agiremo in testa nostra".

L'apertura di Bruxelles alla flessibilità per l'energia, ha sottolineato Salvini rispondendo a una domanda di Fanpage.it, "la prendiamo come punto di partenza, non sicuramente come un punto d'arrivo. Vediamo quali sono i criteri per cui possiamo aiutare gli italiani, oltre che comprare armi, e una volta che leggeremo i criteri vedremo come andare avanti. Diciamo che conto che sia superata l'ideologia pseudo-green per cui bisogna andare tutti in giro a piedi o con l'auto elettrica. I nostri soldi li spendiamo per aiutare famiglie e imprese che hanno bisogno di investire, innovare. Non c'è solo l'elettrico nel nostro futuro, c'è anche l'elettrico, ma non solo l'elettrico", ha concluso.

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