Il presidente della Camera Roberto Fico minimizza il risultato deludente portato a casa dal M5s alle regionali e alle amministrative: tra le 7 Regioni al voto i pentastellati hanno ottenuto una percentuale a doppia cifra solo in Campania, sfiorando il 10% in Puglia; mentre alle comunali, se si considerano i 15 capoluoghi in cui si è votato, il M5s guadagna solo due ballottaggi, a Matera e ad Andria.

"C'è stato un calo di consensi, nessuno lo nega. Le amministrative sono molto diverse per il movimento, alle politiche sarà tutta un'altra storia", ha detto da Napoli riferendosi soprattutto al calo di consensi al Sud. "I risultati raggiunti con il lavoro fatto al governo e nel parlamento – ha aggiunto – verranno sicuramente spesi in modo migliore".

Quindi risponde a distanza a Di Battista, che ieri aveva attaccato duramente Di Maio e i vertici del Movimento, criticandoli per aver festeggiato per la vittoria del Sì al referendum costituzionale sul taglio dei parlamentari: "Non è assolutamente una sconfitta storica per il Movimento, è una sconfitta alle Regionali. C'era già stata in passato". Ieri Di Battista, in uno sfogo su Facebook, parlando della riforma costituzionale, aveva sottolineato che "il 70% dei voti non possono essere considerati un successo del solo M5s. Si rischierebbe di commettere un errore. È vero infatti che tante persone che hanno votato Sì non apprezzano il Movimento 5 stelle, anzi lo detestano". Per questo, "un eccesso di esultanza penso che sia fuorviante e non sia giusto", perché a questa tornata elettorale si è registrata "la più grande sconfitta del Movimento".

Ma Fico non ci sta: "È una sconfitta e come tale va presa, dobbiamo parlarci di più, organizzarci meglio, a partire dai territori, fare riunioni e assemblee che possono essere anche permanenti per trovare una nuova identità in un periodo difficile per il Paese. Anche all'interno del M5s ci può essere un percorso nuovo, anche bello. Ma intanto – ha concluso – si va avanti con questo governo e con questa maggioranza".

"È inutile pensare di dare colpe a qualcuno: si sta assolutamente sbagliando perché il Movimento è arrivato qui per merito e colpa di tanti, la responsabilità è assolutamente collettiva", aveva detto già ieri. E sugli Stati generali, che verranno convocati a breve per trovare una nuova figura che sostituisca il reggente Crimi, aveva spiegato di essere pronto a dare una mano al M5s per formare un organo collegiale: "La questione non è solo questa, anche se io sono per l'organo colelgiale: dobbiamo ritrovare una forza interna che deriva solo dal confronto. Io dico No a guerre tra personalismi ed egocentrismi. No a guerre tra bande o tra governisti e puristi".