Non si ferma il botta e risposta tra Pd e Lega e risposta sulla proposta, presentata dalla candidata del Carroccio in Emilia-Romagna, Lucia Borgonzoni, che riguarda la possibilità di utilizzare gli ospedali anche di notte e nei weekend, per smaltire le lunghe liste d'attesa per le visite specialistiche.

In caso di vittoria alle elezioni regionali, che si terranno il prossimo 26 gennaio, Borgonzoni ha annunciato ieri che il suo primo provvedimento, sulla falsariga del modello veneto di Zaia, sarà quello di tenere aperti gli ospedali la notte, il sabato e la domenica: "Quanti hanno genitori anziani che devono fare una visita? E magari si può risolvere andandoci la notte, la sera", ha spiegato Borgonzoni.

Matteo Salvini, per rilanciare l'idea, l'aveva sintetizzata così: "Tra i primi provvedimenti ci sarà l'attenzione ai più deboli, gli ospedali saranno aperti di notte, di sabato e di domenica, come in Veneto". Naturalmente, come vi abbiamo già spiegato in un precedente articolo, gli ospedali sono già operativi di notte in tutta Italia, non solo in Emilia-Romagna, e qualsiasi Pronto Soccorso è aperto 24 ore su 24, tutti i giorni della settimana. La circostanza è stata fatta notare dagli esponenti del Pd e soprattutto dallo sfidante di Borgonzoni, il governatore dem uscente Stefano Bonaccini, che ha accolto con ilarità la proposta leghista.

"Informo la cittadinanza che in #EmiliaRomagna anche questo fine settimana il servizio sanitario sarà attivo, efficace ed efficiente come sempre. Salvini, non essendo di questa Regione, può certamente non saperlo (dovrebbe però immaginarlo, avendo proprio il suo Governo indicato la nostra Sanità come modello per le altre regioni). È più preoccupante che a non sapere queste cose sia la mia sfidante: chi si candida a presidente qualcosa dovrebbero prima impararlo. L’Emilia-Romagna è una grande Regione, non merita improvvisazione", ha scritto Bonaccini su Twitter.

Non si è fatta attendere la replica di Lucia Borgonzoni: "Ospedali aperti anche il week end? Ci mancherebbe altro! Bonaccini confonde la nostra proposta, che riguarda la possibilità di fare le visite specialistiche anche il sabato e la domenica e la possibilità di aperture durante le serate infrasettimanali, quando necessario. Forse – ha aggiunto – gli farebbe bene qualche corso di recupero per studiare il modello Veneto".