Le "regionarie" del Movimento Cinque Stelle per scegliere i futuri candidati per le elezioni regionali in Calabria e in Emilia-Romagna sono ufficialmente iniziate. A comunicarlo è lo stesso Movimento Cinque Stelle attraverso il suo blog. Le elezioni nelle due regioni sono fissate entrambe per il 26 gennaio. I candidati, nel caso siano iscritti alla piattaforma Rousseau possono avanzare la loro candidatura entro le 23.00 del 4 dicembre 2019. I non iscritti invece, dovranno provvedere a completare l’iscrizione sulla piattaforma del Movimento entro e non oltre le ore 12.00 del 3 dicembre 2019.

Come candidarsi alle "regionarie" del Movimento Cinque Stelle

Per candidarsi il requisito minimo è essere residenti in Calabria o Emilia-Romagna. Dopo aver presentato la candidatura sul portale online del Movimento, la lista di coloro che avranno superato la prima selezione sarà resa pubblica e poi sottoposta alla votazione online su Rousseau. Le regole del Movimento non consentono l'autopromozione sia relativamente alla candidatura sia durante il periodo di votazione online. Inoltre, come previsto dallo statuto del M5s, il capo politico in accordo con il garante del Movimento, può escludere la candidatura di un soggetto considerato incompatibile con i valori e le politiche del M5s.

I documenti obbligatori per presentare la propria candidatura sono il Curriculum Vitae, il certificato del casellario giudiziale e il certificato dei carichi pendenti.

La decisione del Movimento Cinque Stelle di presentarsi alle regionali

Dopo la pesante sconfitta alle elezioni regionali in Umbria il capo politico Luigi Di Maio aveva parlato della necessità di una "pausa di riflessione" per il Movimento in attesa degli Stati Generali. La decisione avrebbe significato non presentarsi ai successivi appuntamenti elettorali locali. Con un voto sulla piattaforma Rousseau però, gli iscritti del Movimento Cinque Stelle hanno deciso che il Movimento avrebbe dovuto partecipare alle regionali in Calabria e in Emilia-Romagna.

L’idea di non presentare liste alle prossime elezioni regionali non aveva convinto molti esponenti di spicco del M5s, a partire da quelli dei due territori coinvolti, come il coordinatore della campagna elettorale calabrese Paolo Parentela, che ha poi lasciato l'incarico. A protestare erano stati anche la vicepresidente della Camera Edera Spadoni e l'ex ministro per il Sud Barbara Lezzi.