È iniziato oggi pomeriggio lo spoglio per i ballottaggi delle elezioni comunali in 67 città. Il dato definitivo dell'affluenza secondo il Viminale è del 50,63%. Al primo turno era stata del 67,01%. Gli elettori hanno votato ieri, domenica 4 ottobre dalle 7 alle 23 e oggi, lunedì 5 ottobre dalle 7 alle 15. Unica eccezione è Bolzano, dove le urne sono state aperte solo per un giorno e dove è stato confermato il sindaco uscente Renzo Caramaschi. Le sfide su cui sono puntati i riflettori sono quelle di Reggio Calabria e a Matera. Ma tra i comuni capoluogo chiamati al voto per il ballottaggio ci sono anche Arezzo, Chieti e Aosta.

I risultati a Matera

Il M5s si aggiudica la vittoria a Matera: Domenico Bennardi, sostenuto da altre tre liste è il nuovo sindaco della città dei Sassi. Il suo avversario, Rocco Luigi Sansone, del centrodestra, quando sono state scrutinate 53 delle 63 sezioni, è staccato di molto. Bennardi è al 67,76% mentre Sassone al 32,24%.

"Oggi abbiamo fatto una rivoluzione nel ripensare la politica. E avremo in consiglio comunale 11 donne. Una rivoluzione gentile", ha commentato il nuovo sindaco Domenico Bennardi nelle sue prime dichiarazioni da primo cittadino eletto. Davanti al comitato in via Don Minzoni, Bennardi (sostenuto dalla coalizione composta da Movimento 5 stelle, Volt, Verdi-Psi, Matera 3.0) ha ribadito i primi impegni da sindaco: "Ci aspetta un lavoro enorme, entusiasmante ma pieno di impegno – ha detto – Il governo cittadino nascerà nell'ambito di questa coalizione. In consiglio comunale potremo avviare un dialogo, dobbiamo superare certe ritrosie, davanti a tutto ci sarà sempre il bene di una città che deve rinascere. Valorizzeremo le competenze di chi lavora al Comune. Dobbiamo fare un lavoro collegiale, di squadra. Anche fuori dal consiglio – ha aggiunto – ci aspettano progettualità enormi. Le priorità sono superare i gap infrastrutturali e partire dagli ultimi, dalle periferie, dai borghi dove ho verificato direttamente la mancanza della pubblica illuminazione o della fogna. C'è da lavorare notte e giorno, con l'entusiasmo possiamo farcela come è accaduto in questa campagna elettorale. La gente oggi non ha votato chi ha più soldi, ha scelto i contenuti del nostro programma".

Un altro tema è la sanità, "è un diritto fondamentale – ha sottolineato – deve essere pubblica e non fonte di guadagno per i privati. Tra i primi impegni quello di convocare un consiglio comunale con il presidente Bardi e l'assessore Leone, aperto ai cittadini per porre domande sulla riforma sanitaria. Solo allora saremo tranquilli, altrimenti andremo noi a Potenza".

I risultati a Reggio Calabria

Si avvia verso la riconferma il sindaco uscente di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà del Pd. Quando sono state scrutinate 200 sezioni su 218, il candidato del centrosinistra può contare su una percentuale che sfiora il 58,35%, mentre il suo avversario Antonino Minicuci, candidato sindaco indicato dalla Lega a capo di una coalizione che comprende anche Forza Italia e fratelli d'Italia e altre liste civiche, è al 41,65% . Lo stacco tra i due è così ampio che nel quartier generale di Falcomatà, la cui candidatura è stata sostenuta da 11 liste, oltre a quella del Pd, c'è già chi festeggia. Al primo turno Falcomatà era stato il più votato con il 37,17% mentre Minicuci si era fermato al 33,69%.

"Grande soddisfazione" filtra da ambienti del Partito Democratico dopo i primi dati che arrivano dai comuni al ballottaggio. I dem sottolineano che se i dati fossero confermati il centrosinistra strapperebbe quattro comuni su sei alla destra in Lombardia oltre a vincere a Cascina, in casa di Susanna Ceccardi, la candidata della Lega in Toscana che è stata sconfitta da Eugenio Giani. Oltre a questo, viene sottolineato, "si tolgono alla destra comuni come Legnano, Saronno, Corsico. E si vince anche a Lecco, ad Andria, Reggio Calabria, Chieti e Avezzano". Probabilmente, in serata, il segretario Pd Nicola Zingaretti terrà una conferenza stampa per fare il punto sui risultati.

Alleanza Pd-M5 vince a Pomigliano e Giugliano

Gli elettori premiano l'alleanza Pd-M5S. Nei comuni al ballottaggio in cui le due principali forze di governo si sono presentate insieme l'esperimento ha funzionato. Lo dimostra il caso di Pomigliano d'Arco, in provincia di Napoli, comune di Luigi Di Maio, dove Gianluca Del Mastro ha ottenuto oltre il 61% dei consensi. Sempre in Campania, a Giugliano Nicola Pirozzi, il candidato unitario, è in vantaggio sullo sfidante Antonio Poziello, appoggiato tra gli altri da Italia viva.

"Le coalizioni ci premiano ovunque, gli iscritti avevano ragione", ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio dopo la chiusura dei seggi alle elezioni comunali. Il Movimento Cinque Stelle ha avuto la meglio ai ballottaggi in tutti i Comuni dove si è presentato in coalizione con altre forze politiche, tra cui il Pd.