Deficit di bilancio di Roma: il governo propone l’aumento dell’Irpef

A cura di D. F.
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La decisione ieri sera durante un consiglio dei ministri. Il sindaco Marino, tuttavia, fa sapere: “Farò resistenza contro l’aumento delle tasse. I romani pagano già molto”.

Il Comune di Roma ha ancora un mese di tempo per reperire 800 milioni di euro e ripianare il deficit. Qualche settimana fa la giunta comunale aveva alzato il livello di allarme, dando la colpa all'ex sindaco Alemanno: "Roma ha 5 miliardi di entrate, con persone sane di mente basterebbero ma sono gestite da ladri", aveva detto Marino, visibilmente preoccupato. Ebbene, nella giornata di ieri al primo cittadino della Capitale è arrivato in soccorso anche il governo, che dopo un veloce consiglio dei ministri ha approvato un decreto legge contenente misure finanziarie urgenti in favore di Regioni ed enti locali, uno in particolare, quello per Roma. Sono trapelate alcune indiscrezioni: per quanto riguarda il ripianamento del debito della Capitale è stata mossa la possibilità di elevare, a partire dal 1 gennaio 2014 l'aliquota dell'addizionale Irpef. L'amministrazione potrà così alzare la tassazione attualmente fissata allo 0,9% di altri 0,3 punti percentuali, fino all'1,2%. A proposito dell'aumento dell'Irpef deciso dal governo, tuttavia, Marino è stato molto chiaro: "Personalmente ho fatto resistenza in questi mesi a qualunque aumento di imposte per i romani, che già pagano tasse molto alte rispetto ad altre città, e farò ancora resistenza". "Nello stesso tempo – ha aggiunto – con le forze politiche che governano la città insieme a noi chiederemo ai cittadini quali sono le priorità, perché ci sarà da tagliare spese in alcuni settori, anche se sono assolutamente contrario a tagli in settori fondamentali come il sociale, l'assistenza e la cultura".

Nel testo del Consiglio dei Ministri si legge: "Il Commissario straordinario di Governo del Comune di Roma è autorizzato ad inserire, per un importo complessivo massimo di 115 milioni, le eventuali ulteriori partite debitorie rivenienti da obbligazioni o oneri dello stesso Comune di Roma anteriori al 28 aprile 2008. Roma Capitale potrà riacquisire l'esclusiva titolarità di crediti verso le società partecipate dalla stessa anche in via compensativa. A tal fine potrà avvalersi di appositi piani pluriennali per il rientro dai crediti così riacquisiti verso le proprie partecipate". Inoltre saranno previsti finanziamenti per incrementare la raccolta differenziata: 28,5 milioni di euro che, secondo il ministro dell'Ambiente Orlando, "contribuiscono alla realizzazione del piano rifiuti nella Capitale".

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