Dal Csx a FI nella stessa campagna elettorale: il neo leghista Porto aveva pure cambiato i manifesti
Il segretario della Lega Matteo Salvini durante la sua ultima visita in Sicilia per il processo che lo vedo imputato per sequestro di persona aggravato, per la vicenda Gregoretti, ha potuto festeggiare un nuovo ingresso nel suo partito: si tratta di Alessandro Porto, attuale assessore al Comune di Catania. Lo ha annunciato lui stesso con un post su Facebook: "Mi riempie di orgoglio essere diventato il nuovo Coordinatore Provinciale della Lega a Catania".
E poi continua: "Porgo un particolare ringraziamento al Segretario nazionale, On. Matteo Salvini, che con la sua presenza ha reso questo momento per me indimenticabile. Tutto ciò avviene in un periodo di impegno politico importante della Lega per il Sud, iniziato con la città di Catania cui è stato fornito un aiuto determinante per il superamento del dissesto e che continua con l’impegno verso tutta la Sicilia. Mi vengono subito in mente le proposte fatte al Governo per sollecitare la costruzione del ponte sullo stretto e di tutte le infrastrutture indispensabili per un concreto rilancio dell’economia e del lavoro, soprattutto in un momento storico così complesso", ha scritto nel post pubblicato lo scorso 6 marzo.
Ma il passaggio repentino di Ponte tra le fila del Carroccio non deve sorprendere, perché alle ultime elezioni in Sicilia, nel novembre 2017, quando, dopo aver lasciato Mdp di Lombardo, sedeva in Consiglio comunale a Catania come capogruppo della maggioranza di centrosinistra del sindaco Enzo Bianco, aveva inizialmente dato il suo sostegno al candidato del centrosinistra, il rettore dell'Università di Palermo Fabrizio Micari. Subito dopo, sempre durante la stessa campagna elettorale, con estrema nonchalance aveva offerto il pieno sostegno al governatore Nello Musumeci, con la lista di Forza Italia. Un cambiamento così improvviso che Porto aveva anche dovuto modificare in corsa i manifesti elettorali, lasciando persino la stessa foto e la stessa grafica, ma cambiando il logo. allora, come racconte il Fatto Quotidiano, motivò la sua scelta, spiegando di essere "un moderato che sosteneva Bianco in quota Udc".
E infatti nel 2018 salutò gli azzurri per candidarsi alla Camera nella lista dei centristi di Noi con l’Italia. Un anno dopo venne nominato dall'Udc di Lorenzo Cesa commissario provinciale del partito per la provincia di Catania.
Oggi l'ennesima giravolta, che nel suo post sui social Porto spiega così: "Credo sia giusto ringraziare il coordinatore regionale On. Decio Terrana ed i vertici dell’UDC per la fiducia accordatami fino a qualche mese fa. L'assenza di una vera partecipazione che dall’alto creasse occasioni di rilancio della politica e di apertura verso le istanze della società civile e delle energie locali mi ha aperto gli occhi su cosa fosse giusto per il territorio e per i cittadini".
Quindi in un'intervista al giornale online LiveSicilia aggiunge: "L’avvicinamento alla Lega è iniziato quando, nel mese di gennaio, è stata costituita la federazione Udc, Idea Sicilia, Italia Viva e Cantiere Popolare. Una notizia che ho appreso dal giornale assieme a quella della nomina di un nuovo assessore regionale. In quel momento ho ritenuto di non avere più un partito”.