Il governo sta esaminando nel Consiglio dei ministri di questa sera il nuovo pacchetto di misure per fronteggiare l'epidemia di coronavirus: in particolare all'esame ci sono due decreti su sanità e giustizia per rispondere all’emergenza in corso. Il vertice era previsto inizialmente per le 18, poi è slittato di oltre due ore.

Nel dl sulla giustizia è stata inserita una stretta anche per i tribunali; mentre sul fronte sanità c'è il potenziamento del Servizio sanitario nazionale, con interventi per esempio per assumere specializzandi. Oltre a norme sulla riorganizzazione del Ssn. Non dovrebbe essere discusso stasera invece il Dpcm per ampliare zone rosse e zone gialle: secondo fonti di governo, il via libera dovrebbe arrivare domani.

Cosa contiene il dl sulla sanità

Nella bozza del decreto legge in materia sanitaria, che Fanpage ha potuto visionare, c'è la possibilità di arruolare medici specializzandi e pensionati, il reclutamento straordinario dei medici di medicina generale, lo stop a ricoveri e prestazioni ambulatoriali non urgenti, per non sovraccaricare il servizio sanitario nazionale alle prese con l'emergenza coronavirus.

Ma c'è anche possibilità di requisire alberghi per ospitare persone in quarantena, realizzare strutture sanitarie temporanee, e di coinvolgere la sanità privata.

Medicina generale

"Per la durata dell'emergenza epidemiologica da Covid-19, al medico iscritto al corso di formazione in medicina generale è consentita l'instaurazione di rapporto convenzionale a tempo determinato con il servizio sanitario nazionale", si legge nel testo. "Per la durata dell'emergenza epidemiologica da Covid-19 i laureati in medicina e chirurgia abilitati, anche durante la loro iscrizione ai corsi di specializzazione o ai corsi di formazione specifica in medicina generale, possono assumere incarichi provvisori o di sostituzione di medici di medicina generale convenzionati con il Servizio sanitario nazionale ed essere iscritti negli elenchi della guardia medica e della guardia medica turistica e occupati fino alla fine della durata dello stato di emergenza. In caso di assunzione di incarico provvisorio che comporti una assegnazione di un numero di assistiti superiore a 650, l'erogazione della borsa di studio è sospesa".

Assunzione specializzandi e pensionati

"Le aziende e gli enti del Servizio sanitario nazionale, fino al perdurare dello stato di emergenza, possono conferire, incarichi di lavoro autonomo, anche di collaborazione coordinata e continuativa, di durata non superiore a 6 mesi, prorogabili in ragione del perdurare dello stato di emergenza a infermieri, operatori socio sanitari e a medici specialisti, in anestesia, rianimazione, terapia intensiva e del dolore, malattie dell'apparato respiratorio, malattie infettive e tropicali, medicina d'emergenza urgenza, medicina interna, malattie dell'apparato cardiovascolare, radiodiagnostica, igiene e medicina preventiva e specializzazioni equipollenti nonché a medici specializzandi, iscritti all'ultimo e al penultimo anno di corso delle medesime scuole di specializzazione".

Le misure sono previste "al fine di far fronte alle esigenze straordinarie e urgenti derivanti dalla diffusione del Covid-19 e di garantire i livelli essenziali di assistenza nonché per assicurare sull'intero territorio nazionale un incremento dei posti letto per la terapia intensiva e sub intensiva necessari alla cura dei pazienti affetti dal predetto virus".

Per rafforzare il Ssn, "verificata l'impossibilità di assumere personale", si potrà anche "conferire incarichi di lavoro autonomo, con durata non superiore ai 6 mesi, e comunque entro il termine dello stato di emergenza, a personale medico e a personale infermieristico, collocato in quiescenza, anche ove non iscritto al competente albo professionale in conseguenza del collocamento a riposo".

Aree sanitarie temporanee

Nella bozza di decreto legge per il potenziamento del Servizio sanitario, sono previste misure ad hoc per permettere a regioni e province autonome di "attivare, anche in deroga ai requisiti autorizzativi e di accreditamento, aree sanitarie anche temporanee sia all'interno che all'esterno di strutture di ricovero, cura, accoglienza e assistenza, pubbliche e private, per la gestione dell'emergenza Covid-19, sino al termine dello stato di emergenza". I requisiti di accreditamento "non si applicano alle strutture di ricovero e cura per la durata dello stato di emergenza". Le opere edilizie strettamente necessarie a rendere le strutture idonee all'accoglienza e alla assistenza "possono essere eseguite in deroga alle disposizioni di cui al d.P.R. n. 380 del 2001, delle leggi regionali, dei piani regolatori e dei regolamenti edilizi locali. I lavori possono essere iniziati contestualmente alla presentazione della istanza o della denunzia di inizio di attività presso il Comune competente. La disposizione si applica anche agli ospedali, ai policlinici universitari, agli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, alle strutture accreditate ed autorizzate".

Possibilità di requisire alberghi per quarantene

Si potranno requisire anche gli alberghi per ospitare persone in quarantena per Covid-19. Nel testo si stabilisce infatti che "il Prefetto territorialmente competente, sentito il Dipartimento di prevenzione territorialmente competente, può requisire strutture alberghiere idonee ad ospitare persone in sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario o in permanenza domiciliare laddove non possano essere attuate presso il domicilio della persona interessata".

Incentivi per mascherine chirurgiche

"Al fine di assicurare la produzione e la fornitura di dispositivi medici e dispositivi di protezione individuale e a condizioni di mercato, in relazione alla inadeguata disponibilità degli stessi nel periodo di emergenza Covid-19, l'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo di impresa spa – Invitalia spa è autorizzata a erogare finanziamenti mediante contributi a fondo perduto e in conto gestione, nonché finanziamenti agevolati, alle imprese produttrici di tali dispositivi". Per l'attuazione di queste misure "è autorizzata a favore di Invitalia spa la spesa di 50 milioni di euro". Invitalia, entro 5 giorni dall'entrata in vigore della presente disposizione, d'intesa con il Dipartimento della protezione civile, definisce e attiva la misura di cui al comma 1, nonché specifiche disposizioni per assicurare la gestione della stessa. Si prevedono anche misure di semplificazione per l'acquisto di dispositivi medici.

Potenziamento personale ministero della Salute

"Il ministero della Salute è autorizzato ad assumere 40 unità di dirigenti sanitari medici, 18 unità di dirigenti sanitari veterinari e 29 unità di personale non dirigenziale". Pertanto è "autorizzata la spesa di euro 4.304.000 per l'anno 2020 e di euro 8.608.000 a decorrere dall'anno 2021". Il personale sarà "da destinare agli uffici periferici dislocati nelle Regioni Liguria, Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia ed Emila Romagna, mediante corrispondente aumento dei posti previsti nelle procedure concorsuali", recita il testo.

"Per le medesime finalità, il ministero della Salute è altresì autorizzato ad assumere, su base regionale, 30 unità di personale non dirigenziale, con il profilo professionale di funzionario amministrativo mediante mobilità volontaria o utilizzo di idonei in graduatorie concorsuali in vigore presso le amministrazioni pubbliche. La dotazione organica del ministero della Salute è corrispondentemente incrementata di 58 unità di dirigenti sanitari e di 59 unità di personale non dirigenziale appartenente all'area III".

Possibilità di stipulare contratti con strutture private

"Le Regioni, le province autonome di Trento e Bolzano e le aziende sanitarie sono autorizzate a stipulare contratti con strutture private non accreditate, purché autorizzate".

Commissariamento per Regioni inadempienti

Nel testo viene esplicitato che potranno essere commissariate le Regioni inadempienti nella risposta all'emergenza da coronavirus, che non attueranno cioè le misure previste dal governo per il potenziamento dell'assistenza sanitaria sul territorio. Quest'ultima circostanza è stata però smentita in serata dal ministro Roberto Speranza: "È del tutto infondata la notizia di un commissariamento delle Regioni: lavoriamo gomito a gomito con le Regioni" nella gestione dell'emergenza.

Nella bozza però si legge: "In caso di mancata attuazione da parte delle Regioni delle misure di cui al presente capo il presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del ministro della Salute, di concerto con il ministro dell'Economia e delle finanze, sentito il ministro per gli Affari regionali e autonomie, diffida la Regione a provvedere entro 10 giorni. Ove la Regione non adempia il presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del ministro della Salute, di concerto con il ministro dell'Economia e delle finanze, sentito il ministro per gli Affari regionali e autonomie, nomina un commissario ad acta, anche nella persona del Capo della protezione civile".