Il decreto Cura Italia è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale: così il governo ha approvato la stanziamento di 25 miliardi di euro per far fronte all'emergenza coronavirus. Un maxi-decreto con cui l'esecutivo sostiene l'economia tramite aiuti diretti, sospensione dei versamenti e indennità. Nel testo sono previste misure economiche a sostegno del Sistema sanitario nazionale, ai lavoratori, a famiglie e alle imprese: risorse per l'assunzione di nuovi medici, per la Cassa integrazione, per i congedi parentali straordinari, per sostenere i lavoratori autonomi e per l'acquisto dei dispositivi di protezione personale. Ma vediamo nello specifico come sono stati distribuiti i finanziamenti contro il coronavirus messi in campo dal governo di Giuseppe Conte per il 2020.

Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale

Circa tre miliardi di euro sono stati messi al servizio del Ssn: di questi oltre 5 milioni serviranno per assumere ulteriore personale sanitario. In particolare, si specifica che "il Ministero della Salute è autorizzato ad assumere con contratto di lavoro a tempo determinato con durata non superiore a tre anni, 40 unità di dirigenti sanitari medici, 18 unità di dirigenti sanitari e veterinari e 29 unità di personale non dirigenziale". Altri 25 milioni sono stanziati alla voce "incentivi per la produzione e la fornitura di dispositivi medici": non solo quindi si erogano finanziamenti a fondo perduto, ma anche finanziamenti agevolati alle imprese produttrici di questi dispositivi.

È anche predisposto l‘arruolamento eccezionale di militari dell'esercito italiano: si tratta di ufficiali medici e sottufficiali infermieri delle forze armate, per cui sono messi sul tavolo oltre 13 milioni di euro. Quasi un miliardo e mezzo di euro sono invece stati stanziati per l'incremento dei finanziamenti statali al "fabbisogno sanitario nazionale standard", mentre un altro miliardo e mezzo è stato versato al "fondo per le emergenze nazionali".

Misure di sostegno al lavoro

Per quanto riguarda invece le misure di sostegno al lavoro, nel decreto Cura Italia, si prevedono quasi 360 milioni di euro per la cassa integrazione ordinaria (Cigo) per i lavoratori già tutelati, e oltre 3 miliardi di cassa integrazione in deroga per i lavoratori non tutelati da misure di sostegno al reddito. Nel testo si legge: "I datori di lavoro che nell'anno 2020 sospendono o riducono l'attività lavorativa per eventi riconducibili all'emergenza epidemiologica da Covid-19, possono presentare domanda di concessione del trattamento ordinario di integrazione salariale e di accesso all'assegno ordinario con causale ‘emergenza Covid-19' per periodi decorrenti dal 23 febbraio 2020 per una durata massima di 9 settimane e comunque entro il mese di agosto 2020".

Si prevedono inoltre quasi 700 milioni di euro per finanziare il provvedimento di congedo parentale straordinario, come conseguenza alla sospensione delle lezioni e di tutte le attività didattiche. Ne possono usufruire per un periodo fino a 15 giorni i lavoratori dipendenti nel privato con figli minori di 12 anni: "È riconosciuta un'indennità pari al 50% della retribuzione". Altri 112,8 milioni sono invece messi a disposizione per il voucher baby sitter, un bonus da 600 euro erogato mediante il libretto famiglia.

Quasi 100 milioni di euro vengono poi stanziati per il trattamento economico dei dipendenti in quarantena, la cui condizione viene equiparata alla malattia. Altri 203 milioni sono invece destinati alle indennità una tantum riconosciute alle partite Iva: "Ai liberi professionisti […] non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, è riconosciuta un'indennità per il mese di marzo pari a 600 euro", si precisa nel documento. Sono poi previste indennità speciali per i lavoratori nel settore del turismo (stanziati 103 milioni) e per gli operai agricoli (396 milioni).

Fondi per le imprese

Oltre 1 miliardo e mezzo di euro è poi stato messo a disposizione del Fondo centrale di garanzia per le piccole e medie imprese (Pmi): questo significa ad esempio che per i prossimi 9 mesi la garanzia è concessa a titolo gratuito e che il tetto di importo massimo per ogni impresa è alzato a 5 milioni di euro. Inoltre, 1 miliardo e 700 milioni sono destinati all'istituzione di un sezione speciale del Fondo a tutela di Pmi e microimprese, dal momento che "l'epidemia da Covid-19 è formalmente riconosciuta come evento eccezionale e di grave turbamento dell'economia". È poi previsto un premio ai lavoratori dipendenti (con reddito non superiore ai 40mila euro)che hanno lavorato nella propria sede di lavoro nel mese di marzo: per il provvedimento sono stati stanziati 880 milioni di euro.

Infine, tra le altre disposizioni finali, troviamo 23 milioni messi a disposizione della dotazione di dispositivi di protezione individuale e equipaggiamento idoneo per il personale impiegato ed esposto ai rischi di contagio da coronavirus. Altri 5 milioni serviranno a sostener misure straordinarie per garantire il rispetto dell'ordine e della sicurezza in ambito carcerario. E in conclusione, 500 milioni di euro sono stati stanziati per le compagnie di trasporto aereo danneggiate dall'emergenza, Alitalia compresa.