"Siamo consapevoli delle difficoltà che stanno attraversando le aziende e i lavoratori, in particolare quelli autonomi e i liberi professionisti. Siamo perfettamente a conoscenza degli enormi sforzi che sono stati fatti per adeguare i tempi e gli spazi dei luoghi di lavoro": così il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, nel suo intervento in videoconferenza al Festival del Lavoro, in cui per prima cosa ha parlato dell'emergenza coronavirus e della crisi economica da questa innescata. "L'esperienza di questi mesi ci ha anche dimostrato che tutelare prioritariamente la salute consente di difendere meglio e più incisivamente il tessuto produttivo del Paese", prosegue Conte. Aggiungendo di condividere "la crescente preoccupazione per l'aumento dei contagi a cui stiamo assistendo in questi giorni in tutta Europa e ovviamente anche in Italia".

La pandemia di Covid-19 non è finita, afferma il presidente del Consiglio: "Siamo ancora dentro la pandemia. Dobbiamo tenere l'attenzione altissima. Forti dell'esperienza già vissuta della scorsa primavera dobbiamo contenere il contagio puntando ad evitare l'arresto dell'attività produttiva e lavorativa, come pure la chiusura delle scuole e degli uffici pubblici. Dobbiamo scongiurare un secondo lockdown generalizzato", ribadisce Conte. Spiegando che "per fare questo dobbiamo rimanere vigili, prudenti e pronti a intervenire nuovamente, in qualsiasi momento, dove fosse necessario".

Conte afferma poi come sia proprio da lavoro che il Paese deve ripartire. E ricorda come nella legge di Bilancio il governo ha puntato proprio a sostenere il mercato del lavoro con misure come le agevolazioni fiscali per gli under-35 in tutta Italia e una generale fiscalità di vantaggio per le imprese che investono nel Mezzogiorno. Ma anche il taglio del cuneo fiscale e la proroga della cassa integrazione ai settori più colpiti dal lockdown. Infine, concludendo, Conte annuncia un "piano di crescita strategico a cui l'Italia sta lavorando" grazie al contributo del Recovery Plan.