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28 Giugno 2022
21:06

Conte: “Il M5s resta al governo se possiamo contribuire, il nostro non è spirito di fedeltà”

Il presidente del Movimento 5 stelle glissa su un possibile appoggio esterno al governo Draghi, ma avverte ancora il premier: “Il nostro non è spirito di fedeltà, restiamo se possiamo contribuire”.
A cura di Giacomo Andreoli
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"Noi del Movimento siamo al governo e ci siamo con spirito costruttivo, non di fedeltà. Ci siamo se possiamo dare un contributo: vogliamo essere ascoltati". Così Giuseppe Conte torna ad avvertire la maggioranza e il premier Draghi. Il leader M5s glissa su un possibile appoggio esterno all'esecutivo, chiesto da diversi parlamentari grillini e ricorda come il Movimento ha aderito al governo per l'allora emergenza Covid e ora per l'emergenza geopolitica ed economica.

Conte, però, ribadisce che la fiducia la si dà "ai cittadini, perché l'impegno è stato preso con loro". Quanto al confronto in atto con il garante e fondatore Grillo, il leader M5s dice che "deve rimanere riservato, per ripartire anche più forti". Sul nuovo gruppo politico guidato da Di Maio, invece, invita a chi non è convinto a rimanere ad andarsene. "Noi – rilancia- abbiamo bisogno di persone disponibili alle nostre battaglie e alle nostre sfide, di gente motivata. Non mi interessano i numeri: oggi possiamo procedere più determinati di sempre".

Sul tavolo, ad agitare i parlamentari grillini, resta la questione del secondo mandato, con Grillo che non vorrebbe alcuna deroga e Conte che, se non si apre una consultazione degli iscritti online, vorrebbe quantomeno un meccanismo per salvaguardare alcuni big. Il leader punta a ricandidare nel 2023 esponenti chiave del Movimento già stati due volte in Parlamento, per evitare di perdere ulteriormente consensi (oggi i sondaggi danno la formazione attorno al 10-11%).

Intanto i tentennamenti del M5s sul governo preoccupano il Pd. Inquieta soprattutto l'ipotesi di un appoggio esterno, con l'ostentato silenzio sulle vicende interne agli alleati che lascia trasparire che al Nazareno l'allarme c'è. Qualche giorno fa, intervistata dal Corriere della Sera, la capogruppo alla Camera, Debora Serracchiani, ha avvertito: "Non credo che il M5s pensi di ritirare il sosteno al governo ma, se dovesse accadere, è chiaro che si creerebbe un solco fra noi".

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