"Se un partito fa dimettere le sue ministre, questo non può essere considerato un fatto estemporaneo, non si può sminuire la gravità di questa decisione. Ho provato fino all'ultimo minuto utile a evitare questo scenario, e voi siete testimoni degli sforzi fatti in ogni sede, ad ogni livello di confronto": lo afferma il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, commentando quanto accaduto nelle ultime ore, dopo le dimissioni delle ministre di Italia Viva, annunciate in conferenza stampa da Matteo Renzi, che di fatto hanno aperto la crisi di governo. Dimissioni che Conte dichiara ora di accettare: "Il Paese sta guardando la drammatica situazione che stiamo vivendo, ho offerto la disponibilità ad un tavolo di legislatura eppure di fronte a questa disponibilità ci sono state comunque le dimissioni delle ministre. Dimissioni che mi sono state comunicate attraverso una comunicazione via mail e che accetto".

Nel frattempo diversi ministri di governo stanno esprimendo il loro appoggio al presidente del Consiglio. Sui social in diversi hanno scritto "Si va avanti con Conte", da Alfonso Bonafede, ministro della Giustizia, a Pierpaolo Sileri, vice alla Salute. "In Consiglio dei Ministri ho ribadito che chi attacca il Presidente del Consiglio attacca l’intero governo e Giuseppe Conte sta servendo con passione e dedizione il proprio Paese nel momento più difficile della storia repubblicana", ha scritto invece il ministro del Turismo, Dario Franceschini. "In questi mesi Giuseppe Conte ha servito il Paese con disciplina e onore. Avanti al suo fianco", ha aggiunto Roberto Speranza.

Il centrodestrea, invece, continua a chiedere di andare al voto. "Il Centrodestra è la prima forza politica del Paese e, dopo un vertice che ha confermato la grande compattezza della coalizione, chiede che il Presidente del Consiglio prenda atto della crisi e si dimetta immediatamente o, diversamente, si presenti domani in Parlamento per chiedere un voto di fiducia", hanno scritto Lega, Forza Italia e Fratelli d'Italia in una nota.