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Crisi in Venezuela dopo l'attacco USA

“Comunisti vi stermineremo anche in Italia”: coordinatore FdI se la prende con le proteste per il Venezuela

“Soliti comunisti, prima o poi vi stermineremo anche in Italia”. Questo il commento di Isacco Cantini, coordinatore di Fratelli d’Italia a Empoli, sotto la notizia di un presidio pacifista contro l’attacco in Venezuela. Dopo le reazioni politiche è arrivata la marcia indietro di Cantini: “Parole gravi, inopportune e sbagliate”.
A cura di Luca Pons
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Dal profilo Facebook Isacco Cantini
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La notizia era quella di un presidio pacifista, a Empoli, per protestare contro l'attacco degli Stati Uniti di Trump in Venezuela. Tra le adesioni c'era anche quella di Rifondazione comunista e del Pci. E nei commenti sui social sono apparse le parole di Isacco Cantini, coordinatore locale di Fratelli d'Italia e responsabile Equità sociale e disabili per FdI nella provincia di Firenze: "I soliti comunisti di sta cippa, prima o poi vi stermineremo anche in Italia".

Il commento, come era prevedibile, ha fatto scoppiare una bufera politica. "Sono parole indegne", ha commentato il coordinatore di Sinistra italiana in Toscana, Dario Danti. "Sterminare chi non la pensa come te, chi manifesta per la pace è la modalità con la quale certa destra ci ha abituato a intendere la politica, la stessa destra che oggi ha precise responsabilità di governo. Chiedo che Meloni e i dirigenti del suo partito si esprimano subito e senza ambiguità condannando parole così violente e meschine".

Quando lo screenshot delle parole, lasciate sotto l'articolo del quotidiano online Gonews, ha iniziato a circolare anche sui giornali, il commento è stato cancellato. E lo stesso Cantini si è scusato con una nota: "Le parole utilizzate sono state gravi, inopportune e sbagliate, e non rispecchiano né il mio pensiero profondo né, tantomeno, una volontà di incitare all’odio o alla violenza. L’uso di un’espressione così estrema è stato un errore che riconosco senza esitazioni", ha detto.

Il coordinatore cittadino di FdI ha detto che non intendeva "evocare scenari di violenza reale né tantomeno augurare o invocare lo sterminio di persone o gruppi politici". La frase sarebbe stata scritta "con leggerezza e rabbia, senza attenzionare fino in fondo il peso delle parole utilizzate". Cantini ha chiesto scusa "a chi si è sentito colpito o offeso, in particolare agli esponenti e ai militanti di Sinistra italiana", e anche al suo partito, "per le difficoltà e le polemiche che le mie parole hanno generato". Infine, ha chiosato: "Il confronto politico può e deve essere anche duro, ma non può mai superare il confine del rispetto umano. Da parte mia c’è l’impegno a usare in futuro un linguaggio più responsabile e consono al ruolo che ricopro".

Da Fratelli d'Italia non sono arrivati commenti sulla vicenda. Ma i partiti dell'opposizione non hanno fatto mancare le proteste, e anche le richieste che Cantini prenda atto di aver sbagliato e rinunci alla carica.

"Il segretario cittadino del partito di Giorgia Meloni non è nuovo ad esternazioni discutibili. Sentir parlare di sterminio in questa città ci fa trasalire e gelare il sangue", ha dichiarato la dirigenza locale di Sinistra italiana. Anche da una forza più moderata come Azione è arrivata la condanna, con il segretario Luca Ferrara: "Chiediamo le immediate dimissioni. È inammissibile che qualunque cittadino manifesti la volontà di "sterminare" altre persone, ed è ancora più grave lo faccia chi pretende di rappresentare una forza politica che si dichiara democratica".

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