Anche se le elezioni amministrative non possono dirsi concluse, in attesa del ballottaggio in Sicilia e del voto in Sardegna, è possibile fare un primo bilancio sull’esito delle comunali di settembre dopo il secondo turno che si è svolto il 4 e 5 ottobre. Secondo l’Istituto Cattaneo questo turno si conclude con un avanzamento del centrosinistra, che passa da 41 a 51 comuni amministrati (il dato riguarda i 98 comuni al voto con più di 15mila abitanti), mentre il centrodestra ne perde 7, passando da 41 a 34. Il Movimento 5 Stelle perde invece tutti i quattro comuni – non capoluogo – che governava, ma conquista Matera. Inoltre nei quattro comuni in cui l’alleanza di governo tra Pd e M5s è stata ripresentata a livello locale, gli alleati comuni hanno sempre vinto. Andiamo a vedere tutti i risultati nei comuni capoluogo.

I comuni capoluogo in cui ha vinto il centrosinistra

Il centrosinistra esce vincitore dalla maggior parte dei comuni capoluogo in cui si è votato. Al primo turno ha vinto a Trento con Franco Ianeselli, che ha battuto con il 54,6% dei voti il candidato del centrodestra Andrea Merler (30,2%), A Mantova conferma per Mattia Palazzi, con il 70,7% dei voti: battuto nettamente Stefano Rossi, fermo al 22,6%. Vittoria al primo turno e conferma anche per Amedeo Bottaro, a Trani: sconfitto con il 65% Filiberto Palumbo (candidato del centrodestra al 16%). Al secondo turno affermazione per il centrosinistra a Lecco, con Mauro Gattinoni: ha raccolto il 50,1% dei voti, contro il 49,9% di Giuseppe Ciresa (centrodestra), che aveva sfiorato la vittoria al primo turno.

Vittoria a Reggio Calabria per Giuseppe Falcomatà, confermato sindaco con il 58,4%. Il candidato del centrodestra Antonino Minicuci arriva al 41,6%. A Chieti il centrosinistra vince dopo 20 anni, eleggendo sindaco Pietro Diego Ferrara (55,8%) e sconfiggendo Fabrizio Di Stefano, che era nettamente avanti al primo turno. Ad Andria vince al secondo turno Giovanna Bruno, con il 58,9%, contro il 41,1% del candidato M5s Michele Coratella (al 41,1%). A Bolzano vittoria per il sindaco uscente Renzo Caramaschi (57,2%), che sconfigge Roberto Zanin. Infine ad Aosta si afferma Gianni Nuti dell’Union Valdotaine, sostenuto dal centrosinistra, con il 53,3%. Sconfitto Giovanni Girardini, della lista civica Rinascimento Valle d’Aosta.

Comunali, dove ha vinto il centrodestra

Il centrodestra conferma Venezia, dove ha vinto al primo turno il sindaco uscente Luigi Brugnaro (54,1% dei voti), sconfiggendo il candidato del centrosinistra e sottosegretario all’Economia, Pierpaolo Baretta. Vittoria al primo turno anche a Macerata (strappata al centrosinistra): vince Sandro Parcaroli, al 52%, contro Narciso Ricotta (33%). Al secondo turno Alessandro Ghinelli viene confermato sindaco ad Arezzo, con il 54,4% dei voti: sconfitto Luciano Ralli, del centrosinistra.

Le vittorie del M5s e delle liste civiche alle comunali

Vittoria per il candidato civico e sindaco uscente, Paolo Calcinaro, a Fermo: al primo turno è stato eletto con il 71,4% dei voti. A Crotone vittoria per un altro civico, ma al secondo turno: si tratta di Vincenzo Voce, che con il 64% dei voti ha sconfitto Antonio Manica, candidato del centrodestra (in vantaggio al primo turno). Infine a Matera arriva l’unica vittoria per il Movimento 5 Stelle, con Domenico Bennardi (67,5%): sconfitto il centrodestra con Rocco Sassone.

Le elezioni comunali in Sicilia

Diversa la situazione in Sicilia, dove il 4 e 5 ottobre si votava per il primo turno. A Enna confermato il sindaco uscente Maurizio Antonello Dipietro, sostenuto dalle liste civiche, che ottiene circa il 60% dei voti e vince al primo turno. Sconfitto il candidato del centrosinistra Dario Iginio Cardaci, fermo al 24%. Ad Agrigento sarà ballottaggio tra due candidati civici: Franco Miccichè (36,5%) e Lillo Firetto (28,5%).