Chi è Abdul El-Sayed, il democratico pro-Pal che ha battuto Haley Stevens nelle primarie in Michigan

Abdul El-Sayed è uno dei nomi che più stanno facendo discutere all'interno del Partito democratico americano. Epidemiologo, medico e volto storico della sinistra progressista negli Stati Uniti, il 41enne del Michigan ha superato la deputata moderata Haley Stevens nelle primarie democratiche per il Senato, conquistando una vittoria che molti leggono come un segnale del peso crescente dell'ala più a sinistra del partito. La sfida in Michigan era una delle più osservate del ciclo elettorale perché mette in palio un seggio considerato strategico per gli equilibri del Senato in vista delle elezioni di metà mandato del novembre 2026. Dopo aver ottenuto la nomination democratica, El-Sayed dovrà ora affrontare il candidato repubblicano Mike Rogers.
Chi è Abdul El-Sayed
Abdulrahman Mohamed El-Sayed è nato il 31 ottobre 1984 a Detroit, nel Michigan, da genitori immigrati dall'Egitto. Cresciuto nell'area metropolitana della città, ha studiato all'Università del Michigan, poi ha ottenuto una prestigiosa borsa Rhodes che gli ha permesso di proseguire gli studi all'Università di Oxford. In seguito si è laureato in Medicina alla Columbia University, costruendo la sua carriera nel campo della salute pubblica. Prima di entrare definitivamente in politica ha lavorato come medico, ricercatore e dirigente sanitario, occupandosi in particolare di prevenzione e politiche per la salute pubblica. Il suo nome è diventato noto nel 2018, quando si candidò alla carica di governatore del Michigan con un programma fortemente progressista. Pur senza riuscire a vincere, quella campagna gli permise di ritagliarsi uno spazio nella sinistra democratica americana, diventando uno dei politici emergenti.
Le idee politiche di El-Sayed
Sanità pubblica, lotta alle disuguaglianze e diritti sociali sono i temi che caratterizzano la sua attività politica. El-Sayed è tra i sostenitori del Medicare for All, il progetto che punta a garantire un sistema sanitario pubblico universale, e propone maggiori investimenti nei servizi pubblici, salari più alti e un fisco più progressivo. La sua campagna ha insistito anche sulla necessità di rendere più accessibili casa, istruzione e cure mediche, presentandosi come un'alternativa ai candidati più moderati del Partito democratico. È proprio questa impostazione ad aver raccolto il sostegno di una parte importante dell'elettorato progressista e di personalità come Bernie Sanders e Alexandria Ocasio-Cortez.
Perché viene definito un candidato "Pro-Pal"
Uno degli aspetti che più ha caratterizzato la campagna di Abdul El-Sayed riguarda la sua posizione sul genocidio in Palestina e sul rapporto tra Stati Uniti e Israele. Il candidato democratico ha assunto una linea molto critica nei confronti della politica dell'amministrazione israeliana e del sostegno militare garantito da Washington. El-Sayed ha definito le operazioni israeliane nella Striscia di Gaza un genocidio contro il popolo palestinese e ha chiesto agli Stati Uniti di interrompere l'invio di aiuti militari a Israele finché non verranno garantiti il rispetto dei diritti umani e la tutela della popolazione civile palestinese. Una posizione che lo ha avvicinato ai movimenti progressisti e a una parte dell'elettorato arabo-americano del Michigan.

Durante la campagna per le primarie ha inoltre rifiutato il sostegno economico della lobby filo-israeliana AIPAC, il principale gruppo di pressione pro-Israele nella politica americana, scegliendo di puntare su una raccolta fondi basata soprattutto su piccoli donatori. La scelta è diventata uno dei simboli della sua candidatura e dello scontro interno ai democratici sul tema del Medio Oriente. Queste posizioni gli hanno permesso di conquistare il consenso di una parte della base progressista, ma hanno anche alimentato le critiche degli esponenti più moderati del Partito democratico e dei gruppi favorevoli a un rapporto più stretto tra Stati Uniti e Israele.
Perché le primarie in Michigan sono importanti in vista delle elezioni di midterm
Le primarie del Michigan erano tra le più attese del calendario elettorale americano perché rappresentano uno dei primi grandi test in vista delle elezioni di midterm del novembre 2026. In quell'appuntamento gli elettori statunitensi saranno chiamati a rinnovare l'intera Camera dei Rappresentanti e un terzo del Senato, oltre a scegliere governatori e amministrazioni locali in diversi Stati.
Il Michigan è considerato uno degli Stati più contendibili del Paese e il seggio lasciato libero dal senatore democratico Gary Peters è ritenuto fondamentale per gli equilibri del Senato. Per questo la sfida tra Abdul El-Sayed e Haley Stevens è stata osservata con attenzione anche a livello nazionale, il confronto non riguardava soltanto due candidati, ma anche due diverse anime del Partito democratico, quella più moderata e quella progressista. Con la vittoria alle primarie, El-Sayed sarà ora il candidato democratico alle elezioni di novembre, dove affronterà il repubblicano Mike Rogers.