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Treni in tilt, la pista anarchica per colpire i Giochi. Salvini: “I responsabili pagheranno i danni”

Danneggiamenti, cavi tranciati e ipotesi sabotaggio anarchico per le Olimpiadi. La Procura di Bologna ha aperto un fascicolo contro ignoti e al momento non esclude nulla, nemmeno l’atto terroristico.
A cura di Annalisa Cangemi
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Nel primo giorno delle Olimpiadi di Milano Cortina un sabotaggio alle linee ferroviarie a Bologna e Pesaro ha bloccato i treni di mezza Italia, con ritardi fino a due ore per Alta Velocità, Intercity e Regionali e cancellazioni che si sono risolti soltanto nel pomeriggio e con disagi per migliaia di viaggiatori.

Si vaglia la pista anarchica, sul modello di quanto è accaduto in Francia nel 2024 per le Olimpiadi di Parigi, ma fino ad ora non non ci sono state rivendicazioni. Il ministro dei Trasporti Salvini ha parlato di possibile attentato, qualora venisse confermata la natura premeditata dei danneggiamenti: "Un atto di delinquenza. Se si confermasse che l’interruzione sull’Alta Velocità è figlia di un attentato premeditato nel primo giorno delle Olimpiadi, qualcuno vuole il male dell’Italia".

Le indagini sono affidate a Digos e Polfer, coordinate dalla Procura di Bologna, che non esclude alcuna ipotesi, compresa quella di un possibile atto terroristico. Gli inquirenti parlano di azioni coordinate in più punti, con caratteristiche tecniche simili. Per adesso è stato aperto un fascicolo contro ignoti.

Il ministero dei Trasporti: "Chiederemo i danni ai responsabili"

In una nota appena diffusa dal ministero guidato da Salvini si legge: "In merito ai sabotaggi sincronizzati alle linee ferroviarie avvenuti nella giornata di ieri che hanno causato ritardi e disagi a migliaia di passeggeri per i quali è stata aperta un'inchiesta per terrorismo, il MIT precisa che, una volta individuati i responsabili, il ministero presenterà richiesta di risarcimento dei danni milionari perpetrati. È pronta un'azione decisa per mettere fine a simili azioni di inammissibile gravità che creano solamente disagi a milioni di italiani".

Cosa è successo alla linea ferroviaria nella giornata del 7 febbraio

I primi danni hanno riguardato l'area nei pressi della stazione centrale di Bologna, dove sono stati daneggiati cavi ad alta tensione sulla bretellina di superficie che collega la Bologna-Venezia con la stazione sotterranea Av.  I tecnici intervenuti dopo la segnalazione della sala operativa bolognese hanno rilevato un danneggiamento non riconducibile a un guasto accidentale. Si sono registrati blocchi e rallentamenti nel nodo bolognese, con ritardi fino a 90 minuti, cancellazioni e limitazioni di percorso.

Sono stati rinvenuti due ordigni incendiari artigianali nei pressi della stazione di Castel Maggiore, alle porte di Bologna. Gli ordigni erano collocati in un pozzetto contenente cavi strategici per la gestione del traffico ferroviario. Secondo le ricostruzioni, uno degli ordigni ha innescato l'incendio che ha danneggiato i cavi e bloccato la circolazione verso Venezia, mentre il secondo dispositivo, simile al primo, non avrebbe funzionato correttamente e avrebbe dovuto colpire la direttrice verso Ancona. La polizia scientifica sta analizzando i reperti per risalire alla tecnica di assemblaggio e a eventuali tracce utili, comprese possibili impronte o residui dei materiali utilizzati.

Un altro episodio considerato doloso si è verificato sulla linea Ancona–Rimini, in prossimità di Pesaro, dove è stata data alle fiamme una cabina che gestisce la movimentazione di uno scambio ferroviario. L'allarme, in questo caso, non è arrivato dai sistemi automatici ma dal macchinista di un treno merci di passaggio che ha notato le fiamme e ha avvisato i soccorsi. Sono intervenuti Polfer e vigili del fuoco. Il punto colpito è considerato sensibile perché interessato dal passaggio sia di traffico tradizionale sia di convogli veloci. Anche in questo caso non ci sono state rivendicazioni dall'area anarchica e antagonista.

Ferrovie dello Stato: "Azioni di sabotaggio"

Ferrovie dello Stato parla di "gravi danni all'infrastruttura ferroviaria riconducibili ad azioni di sabotaggio". Una nota del Mit li considera episodi "preoccupanti", che "ricalcano gli atti di terrorismo verificatisi in Francia a poche ore dalla cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici di Parigi". La nota fa sapere che il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti "segue con attenzione l'evolversi della situazione su cui stanno lavorando le Forze dell'Ordine. Queste azioni di inaudita gravità non sporcano in alcun modo l'immagine dell'Italia nel Mondo, che proprio i Giochi renderanno ancora più convincente e positiva. Le Olimpiadi Milano Cortina 2026, fortemente volute da Salvini, rappresentano un obiettivo raggiunto di straordinaria importanza". E Salvini in serata affida ai social il suo commento: "Gravissimo. Tra scioperi selvaggi, blocchi dei binari e delle stazioni, boicottaggi e veri e propri atti di terrorismo, le provano tutte per danneggiare l'Italia", scrive su Instagram. "Eppure – prosegue il ministro – sono anni in cui sulla rete ferroviaria registriamo il massimo storico di cantieri, investimenti, Treni circolanti e passeggeri trasportati. L'Italia fatta dalle persone di buona volontà corre, come dimostrano queste straordinarie Olimpiadi fortemente volute dalla Lega, perché è più forte dell'odio e della violenza di pochi criminali. E nessuno più li giustifichi o li chiami ‘bravi ragazzi'…Avanti, senza paura".

Crosetto: "Azioni di sabotaggio sono un attacco allo Stato"

"Le azioni violente e i sabotaggi legati alle proteste contro le Olimpiadi invernali non rappresentano una contestazione politica al governo in carica, ma un attacco diretto allo Stato e alle sue istituzioni", scrive il ministro della Difesa Guido Crosetto in un post pubblicato oggi sul social network X, riferendosi agli episodi avvenuti nei giorni scorsi a Milano e Torino e ai danni alla rete ferroviaria.

Secondo Crosetto, "chi ha tagliato i cavi per non far partire i treni ed ha manifestato con violenza contro le Olimpiadi" non può essere considerato un semplice manifestante, ma va qualificato come "delinquente violento". Il ministro si interroga sulle ragioni delle polemiche politiche e istituzionali seguite agli scontri, chiedendosi se l'obiettivo non sia quello di "dare più mezzi a chi difende cittadini, leggi, democrazia, rispetto a chi vuole abbatterla".

Nel suo intervento, Crosetto denuncia anche una mancanza di compattezza istituzionale: "Perché non riusciamo ad essere compatti almeno quando è giusto esserlo, nel condannare dei delinquenti violenti e nel difendere la legalità?". Il ministro contesta inoltre le prese di posizione critiche sul decreto Sicurezza arrivate da Franco Gabrielli, ex capo della Polizia, ricordando la "circolare Gabrielli" emanata dopo i fatti di piazza San Carlo, definita "giustamente durissima".

"Chi si comporta come ieri a Milano o la settimana scorsa a Torino non lo fa contro il governo pro tempore, lo fa contro lo Stato, la Repubblica, l'Italia", scrive Crosetto, aggiungendo che "tollerarlo significa indebolire l'Italia, non la Giorgia Meloni".

Fdi: "Con l'Intelligenza artificiale monitoreremo la rete ferroviaria"

In campo ferroviario, "potrà dare un grosso contributo l'intelligenza artificiale, la stessa Rfi sta introducendo una nuova tecnologia per monitorare la rete. Un potenziamento della sorveglianza è necessario sia per ragioni di sicurezza sia per scongiurare furti di rame o altri materiali, così come le invasioni dei binari da parte di estranei", dice Salvatore Deidda, deputato di Fdi e presidente della commissione Trasporti alla Camera, in un'intervista al Corriere della sera, parlando dei cavi ferroviari tranciati ieri sulla Bologna-Padova.

A Milano Rogoredo, aggiunge, "il sistema è già attivo e uno dei prossimi interventi riguarda proprio Bologna" e nell'ambito del provvedimento sicurezza "abbiamo previsto anche un fondo con uno stanziamento da 50 milioni di euro per accordi, operazioni e interventi coordinati tra Rfi, ministero dell'Interno e ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che hanno l'obiettivo di mettere in sicurezza le stazioni e la rete ferroviaria".

Tornando sugli eventi di ieri, Deidda dice che quello che spaventa "è un'azione nel giorno dell'avvio dei Giochi Olimpici, un fatto che segue un generalizzato aumento delle tensioni e degli scontri in occasione di manifestazioni".

"Si tratta con certezza di atti dolosi e in base ai primi riscontri anche da parte dei tecnici di Rfi sono stati fatti per creare il massimo disagio".

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