Carburanti, governo Meloni prende tempo: vuole riattivare meccanismo accise mobili, ma non dice quando
Dopo che ieri, 6 ottobre, è scaduto l'ultimo sconto sulle accise per il gasolio, generando una risalita dei prezzi pari a 6,1 centesimi al litro, il governo è pronto a riattivare il meccanismo delle accise mobili per calmierare i prezzi. Lo ha confermato poco fa la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, al termine del vertice Med9 a Spalato, rispondendo a una domanda sul caro carburanti. Per la prima volta da marzo infatti, terminato lo sconto sulle accise, il governo non ha attivato il meccanismo delle accise mobili, ovvero la restituzione dei soldi che incassa in più per l'aumento dei prezzi.
"Noi siamo sempre pronti a intervenire di nuovo, particolarmente con il meccanismo delle accise mobili. Al mese di settembre abbiamo circa 170 milioni che possono essere spesi per questo obiettivo. Ci stiamo interrogando se sia più efficace spenderli in questo momento, in cui comunque ci sono misure di contenimento, o tenerle come provvista quando dovessero terminare quelle misure. Dipende anche dalla tenuta del cap. Vediamo cosa accade nelle prossime ore. Spero che nelle prossime ore si possa ripristinare pienamente il price cap, poi la valutazione andrà fatta a valle".
Di quanto sono aumentati i prezzi del carburante dopo la fine dello sconto sulle accise
In base agli ultimi dati rilevati dall'Osservatorio sui prezzi dei carburanti del ministero delle Imprese e del Made in Italy, oggi il prezzo medio dei carburanti in modalità self service, lungo la rete stradale nazionale, è pari a 2,040 euro al litro per la benzina e 2,261 euro al litro per il gasolio. Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 2,051 euro al litro per la benzina e 2,287 euro al litro per il gasolio.
Questa mattina Eni ha abbassato il prezzo del gasolio consigliato ai distributori del marchio di 4 centesimi al litro, portandolo a 2,21 euro al litro. Lo riportano i dati elaborati da Staffetta Quotidiana, secondo cui il calo arriverebbe "probabilmente anche sulla scia del nuovo tonfo delle quotazioni internazionali dei prodotti raffinati". Si tratterebbe dunque di una scelta di tipo commerciale. Ieri Eni aveva innalzato price cap sul diesel da 2,19 a 2,25 euro in seguito al venir meno del beneficio fiscale sulle accise.
Cosa ha detto il ministro Salvini sul taglio delle accise sul gasolio
Le dichiarazioni della premier sono arrivate praticamente in contemporanea all'annuncio fatto dal ministro dei Trasporti Salvini, durante il question time alla Camera.
Il vicepremier ha ricordato che da mesi il governo si occupa del tema del caro carburanti "soprattutto sul tema dell'autotrasporto. Abbiamo introdotto un contributo straordinario sotto forma di credito d'imposta per sostenere concretamente le imprese dell'autotrasporto di merci e passeggeri. I numeri dimostrano che si tratta di misure attese e necessarie: attraverso la piattaforma dedicata sono state presentate circa 31mila domande da marzo ad agosto. A fronte di una domanda così elevata abbiamo messo a disposizione non chiacchiere ma risorse per 434 milioni. Abbiamo chiesto al Mef di far fronte a domande per altri 50 milioni di euro per richieste aggiuntive di contributo trasmesse dalle imprese beneficiarie per le fatture fino ad agosto e un adeguamento della normativa sui tempi di utilizzo dei crediti di imposta".
"In parallelo puntiamo a sostenere il settore con erogazione di contributi pari a 590 milioni fino al 2031 per il rinnovo veicolare dei mezzi per il trasporto merci. Siamo pronti a pubblicare il decreto e attivare la relativa piattaforma non appena il Mef concluderà l'istruttoria sul provvedimento", ha aggiunto.
"Anche se i dati degli ultimi giorni sembrano registrare una prima inversione di tendenza rispetto ai picchi registrati nelle settimane precedenti, resta comunque al vaglio la possibilità di prorogare, con decreto del ministero dell'Economia di concerto col ministero dell'Ambiente, le misure di riduzione delle accise mediante l'utilizzo dell'extragettito Iva stimato per il mese di settembre 2026", ha detto rispondendo ad un'interrogazione del deputato di Italia viva Davide Faraone sul sostegno dell'autotrasporto al fine di contrastare il caro-gasolio.
Secondo Salvini però è importante di aprire un negoziato con l'Ue: "Il costo del gasolio alla pompa è solo la punta dell'iceberg di anni di politiche fallimentari portate avanti da Bruxelles. Invito pertanto gli interroganti e l'intero Parlamento, soprattutto chi sostiene la maggioranza della Presidente von der Leyen, a rivolgersi insieme a noi ai vertici della Commissione europea, esortandoli ad andare incontro alle richieste del governo italiano per rivedere immediatamente il fallimentare Green Deal, vincoli, regole, regolamenti e tasse europee come l'Ets che stanno mettendo in forte difficoltà l'industria e l'agricoltura italiane ed europee".