Il ministro dei Beni culturali e del Turismo, Dario Franceschini, fornisce durante il question time alla Camera gli ultimi dati sul bonus vacanze: i buoni erogati attraverso l’app Io sono stati 401.525, per un totale di 183 milioni di euro. Ma le risorse stanziate complessivamente attraverso il decreto Rilancio sono molte di più: ben 2,4 miliardi. Franceschini fornisce anche i dati riguardanti i bonus effettivamente utilizzati, che al momento sono 12.580, stando a quanto comunicato dal ministro della Cultura. Usufruire del bonus, però, non è semplicissimo, considerando che moltissime strutture ricettive italiane hanno deciso di non aderire. Nonostante questo, per Franceschini bastano i numeri dei bonus finora erogati per dire che la misura “sta funzionando”.

I bonus vacanze erogati e spesi

Franceschini sottolinea i dati del bonus vacanze, aggiornati proprio ad oggi: “Sono già stati erogati oltre 401.515 buoni vacanze per un totale di 183 milioni di euro. Fino ad oggi sono stati 12.580 i cittadini che li hanno utilizzati in albergo”. Il ministro esordisce spiegando qual è la situazione del turismo in Italia, colpito da una crisi che sarà “più lunga nel tempo”, soprattutto a causa del turismo internazionale che non riprenderà in tempi brevi, “se non in misura minima almeno per quest’anno”. Il turismo internazionale, spiega ancora Franceschini, rappresenta circa il “50% del turismo del nostro Paese”.

Franceschini e le misure per il turismo

Franceschini illustra le misure adottate dal governo e spiega che si è deciso di puntare “su interventi che da un lato hanno sostenuto le imprese, dall’altra su misure che possano incentivare la domanda. Il bonus vacanze sta funzionando”, afferma ancora. Per Franceschini sono anche altre le misure importanti attivate dal governo e dal Parlamento, come l’emendamento proposto dalle opposizioni che permette agli studenti di beneficiare di un mese di viaggi ferroviari gratuiti nel 2020. Ma non bastano le singole norme, per Franceschini “serve una strategia di lungo termine”, che punti sull’alta velocità, che deve “arrivare nel Mezzogiorno: non può fermarsi a Salerno, deve essere anche intermodale con il sistema aeroportuale”.