Bonus carburante, incentivi per Isee fino a 15mila euro e sgravi per le imprese: le ipotesi del governo

L'impennata dei prezzi dei carburanti, legato al caos internazionale esploso con l'attacco di Stati Uniti e Israele all'Iran, costa caro alle tasche degli italiani. Ma il governo non ha ancora trovato una soluzione. Un primo intervento potrebbe arrivare questa sera, al Consiglio dei ministri convocato a sorpresa alle ore 19 – a pochi giorni dal referendum sulla Giustizia del 22 e 23 marzo.
I prezzi volano, con il gasolio ormai stabilmente sopra i 2 euro al litro, ai massimi da luglio 2022, e la benzina passata in una sola settimana da 1,75 euro a 1,82 euro al litro. Ad oggi sembra tramontata l'ipotesi di introdurre il meccanismo delle accise mobili, che in un primo momento, anche su sollecitazione delle opposizioni, sembrava l'opzione principale sul tavolo, per diminuire il peso degli aumenti dei carburanti sui cittadini. La soluzione che si profila è oggi quella di un bonus carburanti, ma solo per i nuclei più in difficoltà, cioè quelli con un Isee che non supera i 15mila euro di reddito annuo.
Qualsiasi mossa sarà comunque considerata tardiva da parte dell'esecutivo, visto che secondo i dati comunicato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, in base agli ultimi dati rilevati dall'Osservatorio sui prezzi dei Carburanti del Mimit, oggi, mercoledì 18 marzo, il prezzo medio dei Carburanti in modalità ‘self service' lungo la rete stradale nazionale è arrivato a 1,867 euro al litro per la benzina e a 2,103 euro al litro per il gasolio. Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 1,950 euro al litro per la benzina e 2,169 euro al litro per il diesel.
Intanto la presidente del Consiglio Meloni ha incontrato questa mattina a Palazzo Chigi il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, proprio per analizzare il dossier carburanti, con un'attenzione particolare anche su possibili fenomeni di speculazione. Nel decreto in esame in queste ore dovrebbe infatti rientrare anche un nuovo potenziamento dei poteri di intervento del Garante dei prezzi. In vista di questa sera è convocato un Consiglio dei ministri che potrebbe varare i primi interventi. "Conto che già da domani gli italiani tocchino con mano l'intervento a cui stiamo lavorando", ha anticipato Matteo Salvini.
Bonus carburanti una tantum allo studio per aiutare famiglie e imprese
Il governo valuta la possibilità di introdurre un bonus per le famiglie in difficoltà economica. L'agevolazione dovrebbe essere tantum, e potrebbe valere 100 euro. La platea dei beneficiari potrebbe sovrapporsi a quella della Carta ‘Dedicata a te'. Parliamo di una platea di 1,1 milioni di famiglie, con almeno tre componenti e un Isee non superiore a 15mila euro. È possibile che fisicamente il bonus venga caricato direttamente nella Carta, come del resto è avvenuto nel 2023 con i buoni benzina.
Le misure per sostenere il settore dell'autotrasporto
Quella del bonus non è l'unica operazione che il governo intende mettere in campo. L'esecutivo sta valutando anche l'attivazione di un credito di imposta sul diesel riservato al comparto dell'autotrasporto. L'idea, scrive il Sole 24 Ore, è quella di riproporre, per tre mesi e per i veicoli almeno di categoria Euro 5, un credito d'imposta del 28% per le spese di gasolio (al netto dell'Iva) come quello varato nel 2022.
Il pacchetto di misure, comunque, potrà arrivare in Consiglio dei ministri solo se è stata effettivamente definita la copertura, che i tecnici del governo stimano in circa 710 milioni (110 milioni per le famiglie e oltre 600 milioni per l'autotrasporto).
Il ministero dell'Ambiente lavora poi su possibili compensazioni per la bolletta energetica, mentre la Farnesina pensa a misure per supportare le imprese che esportano nell'area del Golfo Persico, utilizzando Simest e Sace. In questo caso, scrive il giornale, potrebbe essere necessario attendere la nuova flessibilità europea sugli aiuti di Stato annunciata da Ursula von der Leyen.