"Bibbiano? Le uniche scuse devono farle coloro che senza motivo hanno portato via i bambini alle loro famiglie e coloro che hanno coperto questo indegno sistema". Così il leader della Lega, Matteo Salvini torna sul caso degli affidi di Bibbiano, dopo che la Cassazione ha revocato l'obbligo di dimora nei confronti del sindaco di Bibbiano Andrea Carletti (Pd). La decisione ha di fatto riabilitato il primo cittadino, che ora può tornare a ricoprire il suo ruolo in Comune.

Il leader della Lega, che nei mesi scorsi, in particolare durante la campagna elettorale per le europee, aveva attaccato il Pd per le indagini sui presunti abusi compiuti ai danni dei minori nel comune della Val d'Enza, rilancia le sue accuse sui social: "Chi ha sbagliato, rovinando tante famiglie, deve pagare. Giù le mani dai bambini!". E sul suo profilo Facebook, pubblica una foto che lo ritrae mentre regge un cartello che recita: "Giustizia per i bimbi di Bibbiano!".

Eppure ieri i giudici hanno stabilito che non c'erano le condizioni per l'arresto e per infliggere una misura cautelare. Carletti è indagato per abuso d'ufficio e falso nell'ambito dell'inchiesta ‘Angeli e Demoni' sul presunto sistema di affidi illeciti di minori nella cittadina in provincia di Reggio Emilia. Secondo la Cassazione gli indizi a suo carico non erano sufficienti per giustificare l'arresto. Non sono state ancora diffuse le motivazioni dei giudici della Suprema Corte, che però intanto ha revocato le misure cautelari. Il sindaco era stato arrestato nello scorso giugno e dopo sei mesi è tornato libero.

Il segretario del Pd Zingaretti prende le difese del suo sindaco: "Si vergogni chi strumentalizzo, chi chiederà scusa a lui e alle persone alla gogna ingiustamente?".