"La Cassazione spiega che l'arresto del sindaco di Bibbiano era infondato. Ci sarà oggi qualche coraggioso grillino o leghista pronto a scusarsi per lo squallido sciacallaggio?". Lo scrive su Facebook il leader di Iv, Matteo Renzi, commentando le motivazioni della sentenza della Corte di Cassazione, che il 3 dicembre scorso ha annullato l'obbligo di dimora deciso dal tribunale del riesame di Bologna, che a sua volta aveva sostituito la misura cautelare degli arresti domiciliari disposti per il sindaco Andrea Carletti, indagato nell'ambito dell'inchiesta della procura di Reggio Emilia sui presunti affidi illeciti nella Val d'Enza.

Per la Cassazione insomma non c'erano i presupposti per le misure cautelari inflitte al primo cittadino di Bibbiano. "Le motivazioni confermano quanto già detto e cioè che non vi erano i presupposti applicativi della misura cautelare", commenta l'avvocato Giovanni Tarquini, che assiste il sindaco Carletti, aggiungendo: "Mi pare per di più un elemento assai importante di valutazione critica dell'approccio accusatorio".

Intanto le indagini di ‘Angeli e Demoni' sono chiuse: i carabinieri hanno notificato a 26 persone l'avviso di fine indagini. Tra gli indagati rimane anche il sindaco Carletti, per cui si ipotizzano i reati di falso e abuso di ufficio, per l'affidamento di locali per la cura di minori senza gara. Potrà però affrontare l'eventuale processo da uomo libero.

"Esprimiamo il nostro massimo appoggio alla magistratura reggiana che sta proseguendo sulla strada della verità e della giustizia, affrontando un'indagine politicamente difficile per i tentativi di soffocare ogni evidenza messi in atto dalla sinistra. La notizia di oggi è un'ulteriore conferma che il lavoro della procura ha portato a un documento di chiusura indagine e non di archiviazione. Ribadiamo il nostro totale sostegno a chi difende i diritti dei bambini e delle famiglie", scrive il segretario della Lega Emilia, il deputato Gianluca Vinci.

Anche Matteo Salvini oggi torna sul caso, annunciando che sarà a Bibbiano poco prima di concludere la campagna elettorale in vita delle regionali del prossimo 26 gennaio: "Prima di chiudere la campagna elettorale, giovedì prossimo passerò da un Comune emiliano dove si è registrata una delle vergogne di questi anni. Sarò a Bibbiano perché i bimbi non si toccano. Le famiglie non si toccano. Non si entra nelle case delle mamme e dei papà".