"Non me l'aspettavo e non capisco. Per cultura sono abituato a rispettare le scelte delle persone ma in questo caso credo abbiano commesso un grave errore. Una scelta senza prospettive, ma soprattutto incoerente con la loro e la nostra storia". Lo ha scritto su Twitter il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, commentando il voto a favore del governo Conte di alcuni (ormai ex) parlamentari azzurri.

In un'intervista rilasciata a ‘La Verità', il leader di Forza Italia continua a ripetere che la prospettiva delle elezioni in questo momento potrebbe creare instabilità: "Su questo credo che solo le autorità sanitarie possano dare un'indicazione utile e che starà ancora una volta alla saggezza del presidente della Repubblica contemperare le esigenze della salute degli italiani e quelle della democrazia". Su questo punto la posizione di Berlusconi si è un po' ammorbidita, visto che la scorsa settimana in un'altra intervista sottolineava invece il rischio di portare gli italiani alle urne in piena emergenza sanitaria. Il Cavaliere si è allineato quindi con le posizioni di Matteo Salvini e Giorgia Meloni.

"Personalmente temo soprattutto che la campagna elettorale determini una paralisi delle decisioni politiche che l'Italia nell'emergenza non può permettersi – aggiunge -. Ma forse una paralisi di due mesi fa meno danni di una paralisi di due anni, determinata da una maggioranza che non fosse in grado di governare".

"Un sostegno di Forza Italia al governo Conte non è possibile – afferma il Cavaliere – Il governo è espressione di forze politiche incompatibili con noi e del resto non ha ottenuto risultati soddisfacenti, tanto è vero che lo stesso presidente del Consiglio ha parlato più volte in questi giorni della necessità di una svolta, di un cambio di passo. Come sarebbe possibile una svolta con gli stessi partiti, le stesse persone che hanno governato finora?"

Sull'atteggiamento del leader di Italia viva aggiunge: "Renzi si è ritirato dal governo che lui stesso si era vantato di aver fatto nascere un anno fa. Ha aperto una crisi politica ma fin qui non ha potuto o voluto andare fino in fondo. Se al Senato Italia viva avesse votato no alla fiducia, il governo Conte non esisterebbe più. Credo che questa crisi sia davvero pericolosa e vada risolta molto in fretta o con un governo di segno diverso oppure con le elezioni, secondo ciò che il presidente della Repubblica riterrà più opportuno".

Di certo, sostiene infine, "l'Italia non può permettersi la paralisi. Il piano di vaccinazione di massa di Arcuri non decolla, l'economia va sempre peggio e siamo in ritardo con il Recovery plan. Renzi, che dice spesso cose giuste, ha ancora l'occasione, fin dai prossimi passaggi parlamentari, di trarne le conseguenze".