Berlusconi: “La riforma del Senato è inaccettabile”

A cura di B. C.
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Il leader di Forza Italia critica le più recenti scelte del governo dalla scelta sulle Province agli 80 euro in più ai dipendenti. Poi la stoccata: “Con una riforma così è meglio chiudere il Senato”. 222.

A Silvio Berlusconi la riforma sul Senato non piace. In giornata, già l'aveva fatto capire il suo consigliere politico, Giovanni Toti ("Non possiamo fare una riforma azzoppata – aveva spiegato  – per far mettere a Renzi una medaglietta prima del 25 maggio e poi farla pagare al Paese"), ora anche il Cavaliere è intervenuto sul tema: "La riforma del Senato è assolutamente inaccettabile e indigeribile. Si faccia una buona riforma o tanto vale chiudere il Senato del tutto". Il leader di Forza Italia, intervenendo telefonicamente al convegno del partito in corso a Milano, critica le più recenti scelte del governo: "Purtroppo riforme come quella delle Province fanno un danno al Paese per i prossimi decenni»" ha continuato ricordando che anche la legge elettorale non è uscita "come volevamo. Abbiamo trattato e accettato un compromesso". E ancora: "Gli 80 euro al mese andranno ai dipendenti che guadagnano meno. Giusto, ma va tenuto conto anche degli artigiani, dei piccoli imprenditori e delle Partite iva: sono le categorie che hanno pagato più di tutte la crisi".

Berlusconi tornerà sul piccolo schermo per rispondere a Renzi "che è in tv dalle 4 alle 5 ore al giorno". Lo annuncia lui stesso: "Dalla prossima settimana credo che potremo mettere fine all'impossibilità per il leader di centrodestra di parlare con gli italiani e finalmente potremo confrontarci con il primo ministro". Così, assicura ancora Berlusconi, "potremo salire nei sondaggi come nelle elezioni del 2013, quando raddoppiammo i voti di partenza". L'ex premier parla anche del suo stato di salute: "Le mie ginocchia pagano il mio passato da centometrista. Spero lunedi o martedi di poter tornare a deambulare".

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