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“Geolier rovina della società? Da prof dico: inaccettabile, è un ragazzo che sa comunicare con i giovani”

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di una insegnante privata che risponde alla mamma di Aversa che si era sfogata dopo un episodio che aveva riguardato il figlio durante l’esame di terza media: “Episodio inaccettabile, Geolier è un ragazzo che è riuscito a trovare nel rap, attraverso impegno e passione, un canale comunicativo vero e sentito con i suoi fratelli di generazione e non solo”.
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A cura di Redazione
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Pubblichiamo di seguito la lettera che ci ha scritto una insegnante privata di Roma in risposta allo sfogo di una mamma di Aversa che aveva raccontato un episodio capitato al figlio, appassionato del rapper napoletano Geolier, durante l'esame di terza media.

"Salve,

sono un’insegnante privata, mi occupo da sempre di scuola, di ragazzi e negli ultimi anni in particolare seguo molto da vicino la scena musicale rap e trap perché ritengo che sia, almeno quella di alcuni giovani artisti promettenti, un canale di comunicazione importante proprio verso la nuova generazione: quella dei nostri ragazzi.

Tra questi giovani artisti promettenti, c’è sicuramente Geolier. Anzi: Geolier è una promessa già avverata. Geolier è un ragazzo che è riuscito a trovare nel rap, attraverso impegno e passione, un canale comunicativo vero e sentito con i suoi fratelli di generazione e non solo. Un canale comunicativo che parla di musica, di emozioni, di passione. Non di armi, di violenza o altro. Di quello, ne abbiamo sempre parlato noi.

Invece, leggo troppo spesso di storie come quella che avete pubblicato di recente, di insegnanti che si girano dall’altra parte, senza accettare e senza cercare di capire questo nuovo e prezioso canale comunicativo musicale dei nostri ragazzi, senza riconoscere la bellezza di un percorso come quello di Geolier, ma soprattutto usando troppo spesso saccenza per non esagerare a dire addirittura cattiveria, nei confronti sia dei ragazzi studenti che di questi giovani artisti.

Vada per la questione dei gusti musicali, ma il pregiudizio? L’offesa? Nei confronti di ragazzi così giovani, poi! Per me, da insegnante privata con tanti anni di esperienza nei contesti più difficili, e soprattutto da mamma, l’episodio riferito dalla mamma di quel ragazzo ad Aversa che vi ha scritto quella lettera da voi recentemente pubblicata, è inaccettabile. Sarei pronta anche adesso a confrontarmi con questa professoressa, se voi foste nella possibilità di contattarla: ci sono due o tre punti che sicuramente avrei da discutere. Con educazione e senza offesa":

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