Berlusconi: “Per il bene del Paese pronti ad entrare in maggioranza”

A cura di A. P.
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Il leader di FI attacca la riforma del Senato e chiede un presidente eletto dai cittadini. Sull’Europa avverte: “Diamo un anno di tempo alla Ue per cambiare la Bce in modo che stampi più moneta”

Silvio Berlusconi torna a frenare sulla riforma del Senato voluta dal governo che oggi approda in commissione Affari Costituzionali di Palazzo Madama. Con le modifiche decise dall'Esecutivo il Senato "diventerebbe un dopolavoro per sindaci in gita turistica a Roma" ha attaccato l'ex Premier in un'intervista a Tgcom24, sottolineando che molti dei ritocchi al provvedimento hanno scavalcato il patto siglato tra lui e Renzi. "Eravamo d'accordo con la diminuzione delle spese, la non elezione diretta dei senatori, la non approvazione da parte del Senato delle leggi e della fiducia al governo. Poi, senza consultarci, Renzi ha fatto approvare dal Consiglio dei ministri un assetto inaccettabile" ha spiegato il leader di Forza Italia, aggiungendo: "Ora si è detto disponibile a dar vita a un tavolo con i nostri e i loro tecnici per una diversa conclusione". Berlusconi poi ha attaccato anche i tempi previsti dal governo per l'approvazione della riforma accusando Renzi di avere troppa fretta: "Il Senato esiste da duemila anni. I senatori non erano brave persone neanche ai tempi dell'antica Roma. Ma come si può pensare di ridurre e cambiare il Senato in due settimane? È una cosa veramente assurda".

In tema di riforme Berlusconi torna a chiedere un sistema che si avvicini al presidenzialismo con maggiori poteri al Presidente del Consiglio e l'elezione diretta del Presidente della Repubblica. Serve una riforma "che dia al presidente del Consiglio gli stessi poteri dei suoi colleghi", che ci sia "una sola Camera dimezzata nel numero dei suoi componenti", che cambi "il sistema di elezione della corte costituzionale", e che "i cittadini possano eleggere il presidente della Repubblica. Se così fosse avremmo presidenti diversi da quelli che ci sono stati ora". Infine il leader di Forza Italia torna a pretendere un riforma della giustizia perché "Oggi in Italia andiamo non solo verso una crisi sempre più grave ma andiamo verso sistema non democratico, che non garantisce ai cittadini di essere sicuri dei propri beni e addirittura della propria libertà".

In quanto alle elezioni europee e al programma politico di Forza Italia, Berlusconi torna ad attaccare l'euro e la Banca Centrale Europea. "L'idea di uscire dall'euro mi pare avventurosa ma se non dovessimo riuscire a cambiare la politica della Bce e dell'Ue sarà la realtà ad imporre a noi, alla Francia, all'Irlanda e al Portogallo, l'uscita dall'euro per ritornare alla nostra moneta" ha dichiarato l'ex Premier, concludendo: "Diamo un anno di tempo alla Ue per cambiare la Bce in modo che stampi più moneta".

Forza Italia e la maggioranza – In un'intervista a Radio Anch'io su Radio1 Berlusconi invece parla del suo partito e della futura leadership in Forza Italia aprendo alle primarie. "Nella situazione attuale credo che le primarie siano un passaggio assolutamente indispensabile" ha dichiarato infatti l'ex Premier a proposito dell'entrata in politica dei figli. "Io da sempre ho lasciato decidere i miei figli su quello che loro intendono fare. Ho sconsigliato tutti i miei figli di entrare in una politica come questa di oggi in Italia che si può raddrizzare soltanto se il popolo dei moderati scende in campo" ha spiegato Berlusconi, aggiungendo: "Non so che faranno, cercherò di sconsigliarli. A loro è venuta voglia, anche per cercare di reagire a quello che mi è successo, loro sono motivati ma è il popolo che li deve accettare e votare". Sull'ipotesi si un appoggio al Governo in Aula, Berlusconi invece si è tenuto vago non escludendo però di entrare nella maggioranza: "Francamente non so rispondere, dovremmo guardare a quello che succederà nell'economia e non escludo che, per il bene del Paese, possa esserci, a un certo momento, la necessità di stare tutti insieme, per assumere alcune importanti decisioni. Ma non lo posso assicurare".

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