I deputati del Movimento Cinque Stelle si sono riuniti in assemblea dopo le polemiche scoppiate in merito alle nuove presidenze delle commissioni in Parlamento. La riunione è durata fino a tarda notte e alla fine sono stati riconfermati, almeno fino a settembre, i vertici del gruppo. Prima dell'assemblea, Luigi Iovino, descritto come uno tra i più critici verso l'attuale direttivo a Montecitorio, afferma ai microfoni di Fanpage.it: "Sono tante le riflessioni che devono essere messe in atto. Ci sono state diverse difficoltà nel gruppo con il direttivo, ma non parlerei di frattura". Più dura la deputata Giulia Grillo: "Alcune cose, come la sostituzione dei parlamentari in commissione Finanze per garantire l'elezione di Marattin (Italia Viva, ndr) per quanto mi riguarda è un fallimento di chi ha condotto le trattative. Se tempestivamente non si risolve il problema della regia politica e della linea politica del Movimento, e quindi dell'organizzazione e della leadership, secondo me così è complicato andare avanti", sottolinea.

Per poi aggiungere: "Navighiamo a vista. Non bisogna assolutamente nascondere la testa sotto la sabbia. Basta, perché altrimenti questa cosa ci fa andare veramente tutti sotto la sabbia. Chi in questo momento ha le redini per decidere deve sbrigarsi a fare gli Stati generali, che non siano cose già preconfezionate. Se deve essere un congresso permanente, di uno o tre mesi, lo sia: perché il Movimento deve rifondare tutta una serie di sue posizioni politiche". Secondo Grillo in quella sede si dovrà discutere anche dell'alleanza di governo: "Comunque l'alleanza di governo ha spostato l'asse del Movimento completamente cambiando anche alcune posizioni, come in tema di immigrazione. Quindi bisogna discutere di dove si vuole collocare il Movimento".

Il pentastellato Andrea Colletti parla invece di Rousseau: "Lo strumento decide di per sé o viene utilizzato per decidere e in che modo? Questo è il problema. Ad oggi questo è stato uno strumento che è stato utilizzato male". Un altro tema discusso in assemblea è stata la riforma dello Sport del ministro Vincenzo Spadafora, finita nel mirino di molti parlamentari. Il deputato Simone Valente commenta: "Penso che tutto si possa risolvere, il ministro appartiene al Movimento quindi secondo me dovrebbe ascoltare tutte le richieste che arrivano non solo dal gruppo parlamentare, ma da tutto il movimento politico. Penso che siano eccessive alcune reazione, che non devono compromettere il lavoro che stiamo portando avanti". E riflette sul cambiamento avvenuto all'interno della maggioranza nel passaggio dal governo gialloverde a quello giallorosso: "Comprendo pienamente che ci sia una nuova maggioranza rispetto a quella che aveva votato quella legge, questo è da tenere in considerazione. Certo è che su alcuni punti, come sul ruolo del Coni che prevede di occuparsi prettamente di preparazione olimpica, piuttosto che di Sport e Salute che deve avere una centralità sullo sport di base e sulla distribuzione dei fondi non possiamo cedere perché questo testo deve essere letto come un miglioramento del mondo dello sport. Altrimenti non vale la pena portarlo avanti".