Pioggia di emendamenti sul decreto Sostegni in Senato. Nelle commissioni Bilancio e Finanze a Palazzo Madama sono state presentate oltre 3 mila proposte di modifica al testo: sarebbero circa 3.100, anche se il conteggio è ancora in corso. Per gli interventi dei parlamentari ci sono a disposizione 550 milioni di euro. Intanto i tempi di esame si stanno allungando e difficilmente si riusciranno a portare a termine tre letture parlamentari, come era stato promesso. L'esame, a questo punto, non dovrebbe entrare nel vivo nella commissioni prima della prossima settimana.

Nel frattempo il governo pensa al prossimo decreto economico, un Sostegni bis, che dovrà essere approvato il più velocemente possibile. E, a quanto anticipato da Mario Draghi, dovrebbe contenere aiuti per un valore maggiore del precedente (che arrivava a quota 32 miliardi). Si dovrà lavorare per sostenere i settori più colpiti dall'emergenza, specialmente le piccole attività. Per queste l'importo dei ristori dovrebbe aumentare, seguendo un criterio diverso da quello utilizzato finora per definire l'entità dei contributi. Probabilmente si procederà aumentando l'aliquota di ristoro, con percentuali più alte per i soggetti in difficoltà.

Anche per le imprese con volumi d'affari superiori ai 10 milioni di euro dovrebbe essere previsto il rifinanziamento di un fondo da 200 milioni per i settori strategici che sono stati danneggiati da chiusure e restrizioni. Ad ogni modo, per quanto riguarda le tempistiche, il prossimo 22 aprile arriverà in Aula il Def, il Documento di economia e finanza, che dovrà prevedere il nuovo scostamento di bilancio. E in questo dovrà anche essere compresa la cifra che il governo intende stanziare per il prossimo decreto Sostegni.