"L'imbarcazione dell'ong Mediterranea con a bordo 54 migranti deve fare rotta verso Malta". Questa volta a parlare è il vicepremier Luigi Di Maio, a margine dell'inaugurazione del Villaggio Coldiretti a Milano, sulla scia di quanto detto dal collega Salvini"Nell'ultimo mese sono sbarcate 300 persone, qui stiamo parlando di 50 persone su una barca, una barca a vela tra l'altro. Incoscienti questi delle ong utilizzano una barca a vela per andare in Libia, prendere queste persone e venire a sfidare l'Italia. Malta ha dato la sua disponibilità e secondo me è giusto che queste persone vadano a Malta", ha detto Di Maio.

"Però – ha aggiunto il ministro – non ci si può occupare dei migranti solo quando fanno notizia. Qui ci sono 54 persone su una barca e ne sono sbarcate 300 nell'ultimo mese. Quindi per quanto mi riguarda dobbiamo lavorare sempre per difendere i confini e non solo quando ci sono le ong". 

"Io credo che la questione della Mediterranea sia l'ennesima dimostrazione che ormai le ong hanno trovato il loro palcoscenico – ha aggiunto – Quello che va in scena questa volta è "un grande show di speculazione politica: c'è chi se ne avvantaggia dicendo no alle entrate e c'è chi se ne avvantaggia dicendo vogliamo entrare".

Il giallo dell'accordo Italia-Malta

In realtà il presunto accordo raggiunto tra Italia e Malta si è già trasformato in un piccolo giallo: "A seguito di contatti tra i governi, è stato deciso che Malta trasferirà 54 migranti, che sono stati salvati in mare al largo della Tunisia e che sono a bordo della nave Alex, a bordo di una nave delle forze armate di Malta e saranno accolti a Malta", si legge in una nota diffusa dal governo maltese, che però ribadisce di non avere alcuna responsabilità legale sulla vicenda e sul soccorso. Secondo l'accordo però, è anche previsto che "l'Italia prenderà 55 migranti da Malta". Ma né Roma, né i volontari di Mediterranea, hanno confermato quando annunciato da La Valletta: al momento l'isola Stato Malta dista 11 ore di navigazione dal punto in cui si trova il veliero Alex in questo momento.

Nel frattempo l'imbarcazione di Proactiva Open Arms, che sta scortando la Alex, si è offerta di ospitare i naufraghi a bordo, per accompagnarli sull'isola-Stato. Ma La Valletta ha detto di no: "Abbiamo prestato assistenza medica alle persone a bordo di Alex, abbiamo offerto la nostra imbarcazione per accompagnarle a Malta: Malta ci ha risposto che il porto per noi è chiuso per motivi politici. La Spagna tace. Chi è rimasto a difendere il diritto del mare e la vita?".