AGGIORNAMENTO ORE 11:00 – Dalla nave Alex smentiscono la ricostruzione del governo maltese sull'invio di una nave delle forze armate che avrebbe trasbordato i migranti verso La Valletta. Lo riferisce il giornalista di Repubblica Marco Mensurati, che si trova a bordo della nave, riportando le parole della portavoce di Mediterraneo: " Purtroppo non c'è nessuna nave delle Forze Armate in arrivo da Malta per trasbordare e prendersi in carico le 54 persone che sono a bordo del nostro veliero. Il nostro capo missione ha appena parlato con il Centro di coordinamento dei soccorsi di Roma il cui responsabile ha affermato che non c'è alcuna intenzione di organizzare il trasferimento con mezzi militari maltesi o italiani."

Va verso la soluzione il caso della nave Alex, della ONG Mediterranea Saving Humans, che nella giornata di ieri aveva tratto in salvo da un naufragio 54 persone, tra cui tre donne incinte e quattro bambini. Dopo la questione Sea Watch 3, con 42 migranti lasciati per 16 giorni a bordo di una nave, senza indicazioni di un POS, il rischio era di un'altra odissea per i naufraghi del barcone salvato due giorni fa dalle coste della Libia. La barca a vela ALEX si trova da qualche ora al limite delle acque territoriali italiane, a 17 miglia da Lampedusa, bloccata da una direttiva del ministro dell’Interno Matteo Salvini, controfirmata dai ministri dei Trasporti e della Difesa Toninelli e Trenta, che vieta l’ingresso e il transito (anche se la barca batte bandiera italiana…). Nella notte, Malta aveva mostrato disponibilità ad accogliere i 54 migranti come “gesto di buona volontà” verso il governo italiano, ma la ONG aveva spiegato di non poter andare verso Malta perché “ALEX, per le condizioni psicofisiche delle persone a bordo e le caratteristiche della nave, non è in grado di affrontare la traversata”. E la portavoce della ong Mediterranea Saving Humans,  Alessandra Sciurba, aveva aggiunto: "Italia e Malta rendano possibile il trasferimento in un porto sicuro. Vogliono portarli a La Valletta? Va benissimo, si attrezzino per farlo in sicurezza. Noi non siamo in grado di raggiungerla”.

Così avevano chiesto o l’indicazione del POS a Lampedusa o il trasbordo dei profughi su altre imbarcazioni, italiane o maltesi. Qualche minuto fa la svolta, con un comunicato del governo maltese: “A seguito di contatti tra i governi maltese e italiano, è stato deciso che Malta trasferirà 54 migranti, che sono stati salvati in mare al largo della Tunisia e che sono a bordo della nave Alex, a bordo di una nave delle forze armate di Malta”. Dunque, i naufraghi saliranno a bordo di una nave maltese e saranno accompagnati sull’isola.

La vicenda è diventata in poche ore un nuovo caso politico, con il ministro dell'Interno Matteo Salvini che aveva ribadito la sua contrarietà allo sbarco, ipotizzando che un eventuale rifiuto di recarsi a Malta potesse essere considerato "un atto di pirateria".

Evacuati 13 migranti a bordo della Alex

Mediterranea fa sapere su Facebook che le prime 13 persone salvate dalla Alex vengono fatte evacuare proprio in questi minuti: "Dopo visita a bordo dei medici SMOM, è in corso l'evacuazione a bordo della motovedetta CP300 della Guardia Costiera delle prime 13 persone salvate dalla Alex. Si tratta dei soggetti più vulnerabili (bambini, donne) e delle loro intere famiglie. È una buona notizia. Finalmente. Adesso devono sbarcare presto anche gli altri 41 naufraghi. L'accordo tra governi italiano e maltese è stato confermato da entrambe le parti: siamo in attesa che le Autorità organizzino il loro trasferimento a Malta su assetti militari, dal momento che non può ovviamente avvenire a bordo della Alex".

La Ong fa sapere anche che "comincia a scarseggiare l'acqua da bere e manca quella per lavarsi" a bordo della nave. Si registrano inoltre, secondo quanto fa sapere l'Agi, diversi casi di scabbia a bordo e "di altre infezioni", come riporta Angela Caponnetto di RaiNews24 (che si trova sull'imbarcazione) parlando con l'agenzia di stampa.