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Agenti ICE in Italia, Governo cambia ancora versione, Salvini: “Solo 2 tecnici civili nelle sale operative”

Il ministro dell’Interno Matteo Salvini dà una nuova versione sul dossier degli agenti ICE inviati in Italia in occasione delle Olimpiadi di Milano Cortina: “Ci saranno due tecnici civili nelle sale operative quindi non ci saranno poliziotti americani per le strade di Milano, di Cortina, di Bormio”.
A cura di Annalisa Cangemi
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Il ministro dei Trasporti e vicepremier Matteo Salvini, in attesa dell'informativa del ministro dell'Interno Piantedosi in Aula, prevista per il prossimo mercoledì 4 febbraio, ha cercato di spegnere le polemiche legate alla presenza in Italia di agenti dell'ICE, gli uomini dell'Immigration and Customs Enforcement, l'agenzia federale per l'immigrazione, durante le Olimpiadi invernali di Milano Cortina. Stiamo parlando degli agenti che hanno seminato il terrore a Minneapolis, provocando la morte dell’attivista Renée Good e quella di Alex Pretti.

Salvini ha detto che non è prevista per le strade la presenza di agenti Ice, ma vi saranno solo due tecnici in sale operative: "A proposito dei poliziotti americani dell'Ice (impegnati alle Olimpiadi di Milano Cortina), ci saranno due tecnici civili nelle sale operative quindi non ci saranno poliziotti americani per le strade di Milano, di Cortina, di Bormio. Ci saranno due tecnici nella sede preposta. È chiaro che è uno sforzo organizzativo importante", ha detto rispondendo ai giornalisti a margine della presentazione a Montecitorio del libro ‘Roberto Maroni. Discorsi politici e parlamentari'.

"Voi sapete quanti taser sono in dotazione ai 3.200 agenti della polizia di Milano? Sei. Quindi io invito il sindaco Sala, che si occupa della polizia locale, a occuparsene al meglio e ad andare avanti oltre la sperimentazione perché con sei pistole a impulsi elettrici per 3.200 agenti, è un dato che diciamo ha ampio margine di miglioramento", ha aggiunto.

Dunque il governo, per bocca del vicepremier leghista, sembra aver cambiato ancora versione sull'attività degli agenti ICE in Italia, dopo che lunedì lo stesso ministro dell'Interno Piantedosi, ai microfoni di Fanpage.it, aveva provato a sgonfiare le polemiche, sostenendo che "in questo momento gli americani, come tutte le delegazioni, non hanno comunicato elenchi di presenze che ci saranno qui in Italia al seguito delle delegazioni". Il ministro dunque aveva detto che il governo non aveva ancora conferme sul punto. Non aveva comunque escluso in assoluto l'invio da parte dell'amministrazione americana di queste unità, assicurando comunque che il loro raggio d'intervento sarebbe molto ridotto e strettamente limitato alla protezione dei membri della delegazione olimpica: "Se mai dovesse essere, ma parliamo veramente di una cosa molto ipotetica, che singole unità di personale, che sono formalmente organicamente appartenenti a qualsiasi delle articolazioni degli organismi di sicurezza americana, dovessero arrivare in Italia, espleteranno misure di protezione ravvicinate che non hanno nulla a che vedere con le cose che stanno generando della discussione".

Poco dopo però Piantedosi era stato smentito proprio dall'ICE, la quale in una nota aveva comunicato che"Durante le Olimpiadi, l'ICE Homeland Security Investigations fornirà supporto al Servizio di Sicurezza Diplomatica del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti e alla nazione ospitante per verificare e mitigare i rischi derivanti dalle organizzazioni criminali transnazionali". Un impiego attivo sul territorio dunque, un ruolo differente quindi da quello raccontato dal ministro dell'Interno. Poi il ministro degli Esteri Tajani aveva cercato di ridimensionare la questione: "Non è che stanno a arrivare le SS", ha detto ai cronisti. "Il problema non è che arrivano quelli coi mitra con la faccia coperta, vengono dei funzionari che sono di un reparto. Vengono loro perché è il reparto deputato all'antiterrorismo".

Come ricostruito da Fanpage.it, la polemica era nata da un articolo del Fatto Quotidiano, che aveva riportato l'ipotesi di una collaborazione tra apparati di sicurezza italiani e l'agenzia americana durante l'evento sportivo. Il Pd a quel punto aveva presentato un'interrogazione parlamentare, chiedendo conto al governo di quest'indiscrezione. A quel punto il titolare del Viminale aveva risposto, assicurando che non risultava la presenza dell'ICE in Italia, aggiungendo però che "anche se fosse, le delegazioni straniere all'interno del loro ordinamento scelgono loro a chi rivolgersi per assicurare la sicurezza alle delegazioni stesse", sottolineando che anche nel caso in cui le delegazioni straniere decidessero di avvalersi di propri apparati di sicurezza, il coordinamento resterebbe comunque in capo alle autorità italiane.

"Con le ricette di Matteo Salvini in tema di sicurezza l'ICE era già in Italia. Stretta sulle manifestazioni, offerta di scudo penale per gli agenti in strada, uso dei fenomeni criminali per reprimere i migranti, anche i ragazzini. È la visione di uno Stato pericolosamente autoritario", ha detto Filiberto Zaratti, capogruppo di Avs nella commissione Affari costituzionali della Camera.

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