video suggerito
video suggerito

Adinolfi lancia l’idea di un nuovo partito con Vannacci e Corona: “Possiamo ambire al governo”

In un video sui social, il fondatore del Popolo della Famiglia, Mario Adinoli, propone un’inedita alleanza politica con il generale Vannacci e Fabrizio Corona, rivendicando i valori di Dio, patria e famiglia. Sotto il post, tra ironie e polemiche, compaiono già commenti di sostegno e promesse di voto.
A cura di Francesca Moriero
44 CONDIVISIONI

Immagine

Mario Adinolfi torna a far parlare di sé con una proposta che mescola provocazione politica, immaginario identitario e cultura popolare. In un video pubblicato sui social, parte del suo podcast "90 minuti", il fondatore del Popolo della Famiglia lancia l'idea di un nuovo soggetto politico costruito attorno a quello che definisce un vero e proprio "tridente": lui stesso, il generale Roberto Vannacci e Fabrizio Corona. Un'alleanza inedita, che secondo Adinolfi avrebbe la forza di "rompere gli equilibri politici attuali" e persino "ambire al governo del Paese".

I ruoli simbolici di Adinolfi, Corona e Vannacci

Nel suo ragionamento, Adinolfi assegna a ciascuno un ruolo simbolico preciso. A sé rivendica l'"intepretazione più profonda della radice religiosa dell'Italia, quella cattolica", che a suo dire "continua a rappresentare una parte silenziosa ma ampia del Paese". Vannacci, reduce dal deposito di un logo per un possibile nuovo partito, viene descritto come l'"incarnazione del patriottismo, della disciplina e dell'orgoglio nazionale". Corona, invece, viene presentato in modo volutamente spiazzante: non più solo personaggio mediatico controverso, ma difensore della famiglia e di un'idea di televisione "tradizionale", contrapposta a quella che Adinolfi considera una deriva culturale degli ultimi anni.

Nel video, Adinolfi chiarisce meglio il ruolo di Corona: cita le recenti prese di posizione dell'ex re dei paparazzi "contro il movimento MeToo e contro alcune figure simbolo dell'attuale televisione generalista". Per Adinolfi, quelle critiche rappresenterebbero una difesa della memoria e dell'impostazione originaria della TV berlusconiana degli anni Ottanta, pensata, dice, "come una televisione per famiglie, fatta di volti rassicuranti e popolari", lontana da ciò che oggi lui definisce come "eccessi ideologici e culturali". Il discorso si chiude poi con una formula che Adinolfi eleva quasi a manifesto politico: "Dio, Patria e Famiglia", che diventa ora la "Trimurti", su cui costruire questo nuovo progetto politico. Da qui, la convinzione che un'alleanza simile potrebbe non solo attirare attenzione, ma anche intercettare un consenso reale, capace di incidere sugli assetti politici nazionali: "L'attacco di Corona al MeToo, in salsa arcobaleno, e ad Alfonso Signorini sta difendendo con la memoria del padre la radice profonda, familiare, persino di Silvio Berlusconi, della TV che Silvio Berlusconi immaginò negli anni Ottanta come tv per famiglie, con Mike Buongiorno, con Corrado, con Raimondo Vianello, con Iva Zanicchi, non con Alfonso Signorini, Luxuria e Cecchi Paone", dice, "Allora, se la Trimurti assoluta in politica è Dio, Padre e Famiglia, secondo me un tridente Adinolfi-Vannacci-Corona avrebbe la capacità di spaccare gli equilibri politici e poter ambire al governo del paese".

Corona e il dibattito mediatico

Una proposta che arriva in un momento in cui Corona è tornato al centro del dibattito mediatico grazie alle controverse puntate di Falsissimo su YouTube. Già dopo la prima, dedicata al presunto "sistema Signorini", Adinolfi era intervenuto duramente nel dibattito, attaccando Selvaggia Lucarelli per le sue critiche a Corona e accusandola di un doppio standard: "Capisco che Selvaggia voglia andare a lavorare a Mediaset per massimizzare la paga, ma rimproverare a Fabrizio Corona di "esporre al pubblico ludibrio" gente potente e con un pelo sullo stomaco alto così, quando lei e il fidanzato hanno eletto a sistema l'esposizione al pubblico ludibrio di chiunque mettessero nel mirino, mi pare un pò troppo".

Nel frattempo, sotto il video pubblicato su Instagram, il clima tra i commenti è tutt'altro che indifferente. Tra ironia e adesioni entusiaste, non mancano messaggi di sostegno esplicito: c'è infatti chi scrive che il voto è già deciso, chi assicura che questa volta tornerà alle urne proprio per sostenere un progetto del genere, e chi rivendica una fedeltà politica mai venuta meno.

Segnali, almeno sul piano social, di un'attenzione che potrebbe andare ben oltre la semplice provocazione e che Adinolfi sembra intenzionato a trasformare in qualcosa di più strutturato.

44 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views