video suggerito
video suggerito

Accordo della Lega con il partito di Putin, il Pd con Azione firma la mozione di sfiducia a Salvini

La mozione di sfiducia a Salvini per l’accordo siglato dalla Lega nel 2017 con Russia Unita di Putin, proposta da Azione di Calenda, è stata sottoscritta da Pd e M5s. Fdi e Forza Italia blindano Salvini: “La respingeremo”.
A cura di Annalisa Cangemi
91 CONDIVISIONI
Immagine

La mozione di sfiducia al ministro Matteo Salvini, presentata da Azione, è stata sottoscritta anche dal Pd. La notizia è stata confermata ieri sera fonti parlamentari dem. La mozione è stata proposta da Carlo Calenda ed è stata sottoscritta già dal M5s: riguarda i rapporti della Lega con Russia Unita, e un accordo che il partito di Salvini ha siglato con il partito di Putin nel 2017.

"A proposito di Salvini abbiamo chiesto di avere evidenza della rescissione dell'accordo tra Lega e Russia Unita. Se ciò non avverrà promuoveremo una mozione di sfiducia in Parlamento. Non può essere accettato che il partito di un ministro di Governo sia ufficialmente alleato del partito di Putin", ha spiegato ieri il leader di Azione Calenda nella sua newsletter.

"Sulla questione russa – ha aggiunto – si gioca l'esistenza dell'Europa. A chi dice che dovremmo cedere a Putin pur di preservare la pace ho ricordato che con questo ragionamento, che tutto l'Occidente ha colpevolmente fatto dopo l'annessione della Crimea, abbiamo preparato l'invasione dell'Ucraina".

"Gli ucraini combattono per noi. Stanno tenendo Putin lontano dalla Nato. Ma in Ucraina la situazione sul campo è difficilissima. L'economia russa si è completamente riconvertita in economia di guerra, mentre l'Europa non ha più munizioni da mandare agli ucraini e il pacchetto di aiuti americano è bloccato dagli accoliti di Trump. Dobbiamo comprendere che l’unico modo per scongiurare una guerra con la Russia è costruire finalmente una difesa comune europea. Per farlo abbiamo bisogno di un Commissario alla Difesa e dobbiamo essere pronti a fare debito comune per rafforzare le nostre capacità belliche".

"Andremo avanti con la mozione di sfiducia fino a che non leggeremo la disdetta – ha detto ieri il vicesegretario di Azione e capogruppo Azione-Per in commissione esteri alla Camera, Ettore Rosato, in un'intervista a Fanpage.it – Fatico a capire come ci si possa dimenticare di avere in corso un accordo politico con il partito di Vladimir Putin, a capo di un vero regime, responsabile di una guerra all'Ucraina e oggetto di sanzioni da parte dell'Unione europea. Siglare accordi commerciali, peraltro ai tempi in cui la Russia sedeva al tavolo del G8, non può essere paragonato con l'abbraccio alla propaganda russa e con la velata giustificazione di un regime colpevole di tutto quello che Putin sta facendo".

Fdi e Lega blindano Salvini

Fratelli d'Italia e Forza Italia hanno già fatto sapere che voteranno contro. "Se e quando verrà discussa la mozione annunciata, sarà respinta", ha detto ad Affaritaliani.it il capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera Tommaso Foti. Sulla stessa linea il capogruppo di Forza Italia alla Camera Paolo Barelli: "Ovviamente la respingeremo e voteremo contro. È solo una mossa strumentale delle opposizioni. Noi siamo solidali con tutti i leader della maggioranza". Per Alessandro Cattaneo, Responsabile dei Dipartimenti e deputato di Forza Italia, si tratta solo di una "polemica strumentale": "Noi sicuramente come centrodestra non avremo nessun problema a difendere compattamente la Lega".

La replica di Salvini

La mozione di sfiducia di Azione, appoggiata da Pd e M5s, non preoccupa Salvini: "Mozioni, richieste di dimissionioni ne fanno una a settimana. Hanno aperto una inchiesta sul Ponte sullo Stretto prima che partissero i lavori. C'è una sinistra che non vuole si faccia nulla. Io vado avanti. Il Ponte, l'Italia lo aspetta da 50 anni. Mi hanno chiesto le dimissioni non so quante volte", ha commentato ieri vicepremier e ministro dei Trasporti Matteo Salvini, intercettato dalla telecamere di Agorà su Rai 3 al mercato comunale di Cagliari. "Rischio la galera per aver bloccato una nave spagnola che portava immigrati irregolari in Italia anziché in Spagna? Sì. Sono a processo? Sì, ma facevo il ministro dell'Interno e dovevo proteggere il Paese. Delle mozioni di Conte, Schlein, Calenda mi interessa zero, con tutto l'affetto per Conte, Schlein e Calenda. Mi occupo di fare strade e ponti", ha aggiunto.

91 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views