Il decretone approvato dal Consiglio dei ministri, contenente le regole del Reddito di cittadinanza e della Quota 100 in tema di pensioni, prevede anche la possibilità di riscattare con un sconto gli anni di studio universitari. Per procedere a questo riscatto ci sarà un ammontare, uguale per tutti, di 5.421,30 euro di contributo annuo da pagare per ogni anno di studio. Riscattare la laurea, dunque, costerà di meno e permetterà al lavoratore interessato di aumentare gli anni di anzianità pensionistica contributiva. Nel decreto viene prevista la possibilità di versare meno contributi, rispetto al passato, per riscattare gli anni di laurea, ma solamente per chi ha meno di 45 anni d’età. Secondo un calcolo effettuato dalla Fondazione Studi dei Consulenti del lavoro, si va incontro a uno sconto rilevante. Per un lavoratore con regime contributivo che guadagna 40mila euro, per esempio, la differenza è di circa 8mila euro, il 60% in meno. Con le precedenti regole, infatti, avrebbe dovuto versare circa 13.200 euro annui.

Il riscatto della laurea vale per chi ha iniziato a lavorare dopo il 1996, ricadendo per intero nel regime contributivo, come prevede il decreto. Quindi i requisiti sono due: aver iniziato a lavorare dopo il 1996 e l’età massima di 45 anni. Il riscatto viene previsto per agevolare i giovani che hanno carriere discontinue, che potrebbero così coprire i buchi contributivi con un costo non eccessivo. Si potranno riscattare fino a cinque anni con un versamento ridotto. Uno sconto che secondo le cifre fornite da Luigi Di Maio ieri sera sarebbe del 30%.

Come funziona oggi il riscatto della laurea

Ad oggi chi è interessato a scoprire quanto costa il riscatto degli anni universitari può farlo attraverso le simulazioni effettuabili sul sito dell’Inps. Il costo dipende dal reddito e dall’età anagrafica ed è più conveniente quando ancora non si hanno contributi da lavoro, potendo versare un importo fisso. Ovvero appena vengono terminati gli studi. La domanda di riscatto si presenta online, sempre attraverso il sito dell’istituto di previdenza. Si possono riscattare il diploma universitario di 2 o 3 anni di durata, la laurea triennale, quella quadriennale a ciclo unico, il diploma di specializzazione post-laurea e il dottorato di ricerca. Si può anche decidere di chiedere il riscatto di periodi più brevi rispetto alla durata legale del corso di studio. Non si può richiedere il riscatto di più anni di quelli previsti dal corso di laurea: tradotto in termini semplici, se si parla di una laurea triennale si possono riscattare solo tre anni e non di più.