Voleva a tutti i costi l'affidamento del figlioletto di 3 anni dopo la separazione dalla moglie e non si è fermato nemmeno di fronte alla possibilità di fare del male e lasciare sfregiato il piccolo per il resto della sua vita. È la storia di un padre britannico di 40 anni di Worcester  che è arrivato a ideare un piano tanto malvagio quanto assurdo: organizzare un attacco con l'acido al piccolo solo per poter incolpare la ex mogie e dunque sconfiggerla in tribunale dove aveva intrapreso una dura battaglia legale per poter avere il bimbo. Ora l'uomo non solo non riavrà il bimbo ma finirà anche in carcere dopo che il tribunale inglese, dopo un processo di sei settimane, lo ha condannato.

Insieme a lui dichiarati colpevoli dell'aggressione al piccolo anche altri cinque uomini tra i 22 e i 42 anni accusati di essere stati gli esecutori materiali dell'attacco. Come stabilito dalle indagini, infatti, il 40enne aveva arruolato altri nel tentativo di "fabbricare" prove per screditare la ex moglie nell'ambito di una battaglia per la custodia del figlio. L'aggressione al piccolo risale al luglio dello scorso anno quando alcuni dei condannati si sono avvicinati al bimbo che era al supermercato con la mamma e gli hanno gettato dell'acido addosso.

A seguito dell'attacco il piccolo ha subito ustioni alla faccia e alle braccia ma fortunatamente è riuscito a recuperare e ora continua a vivere con la mamma. La donna durante il processo ha detto che l'ex marito aveva anche minacciato di uccidere tutti e tre i figlie se non fosse tornata con lui. Per il tribunale l'uomo voleva creare prove per dimostrare che sua moglie era una madre inadatta dopo che si era opposta alla sua richiesta di poter vedere più spesso i figli.