L'Osservatorio Siriano per i Diritti Umani, organismo fondato nel 2006 che monitora lo stato dei diritti umani in Siria, ha dedicato un messaggio sulla sua pagina facebook a padre Paolo Dall'Oglio, il sacerdote scomparso da oltre due settimane del quale ieri era stata annunciata l'esecuzione, senza tuttavia aver trovato conferme ufficiali: "Il SOHR – si legge – rinnova il suo appello a tutti i membri e alle fazioni dell'opposizione siriana affinché si faccia luce sulla sorte sulla sorte del gesuita italiano e messaggero di pace padre Paolo Dall'Oglio, scomparso lunedì 29 luglio 2013".

"Padre Paolo è noto per il sostegno delle richieste di libertà e pace del popolo siriano. I suoi messaggi – si legge ancora – di sostegno e solidarietà chiedono di porre fine agli spargimenti di sangue e gli sono costati l'espulsione dal paese da parte del regime siriano".

Poi l'Osservatorio – che ha sede a Londra ed è vicino alle posizioni dell'opposizione al regime – si rivolge ai ribelli con un monito: "Sono passate oltre due settimane dalla scomparsa di Padre Paolo e i diversi gruppi dell'opposizione hanno semplicemente condannato l'atto, ma molto poco è stato fatto per ottenere la sua liberazione e assicurare la sua incolumità. La scomparsa di Paolo Dall'Oglio va contro i principi della rivoluzione siriana di libertà e dignità: non dare la massima priorità al suo rilascio è una grave macchia su di essa".

Il comunicato conclude: "Padre Paolo non è una minaccia per la Siria. ha lavorato con il cuore per favorire la riconciliazione del paese e per aumentare la consapevolezza della situazione all'estero. Egli viene caldamente accolto dal popolo siriano ovunque vada".