Guerra tra Iran, Usa e Israele

Le notizie del 19 giugno sulla crisi in Iran

Le news dalla guerra Iran-USA di venerdì 19 giugno, rinviati a tempo indeterminato i colloqui Usa-Iran in Svizzera. Sarebbe stato raggiunto un accordo di cessate il fuoco tra Israele e Hezbollah, prima – e dopo – però raid dell’Idf sul Libano: 21 morti.

19 Giugno 2026 , 07:09 ultimo aggiornamento 19 Giugno 2026 - 23:01
A cura di Biagio Chiariello , Davide Falcioni
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Gli aggiornamenti del 19 giugno sulla guerra tra Iran, Usa. Trump: "Non ci sono limiti al mio potere". E poi su Teheran: "Sono loro i disperati, non avranno un soldo da noi". Ieri la firma del memorandum da parte del presidente degli Stati Uniti nella Reggia di Versailles, ma sono stati rinviati a tempo indeterminato i colloqui Usa-Iran in Svizzera. Riprende il traffico a Hormuz, passa anche la nave italiana di Grimaldi. Macron scettico sulla fine del conflitto: "Non è finita qui". Secondo la Reuters è stato raggiunto un accordo di cessate il fuoco tra Israele e Hezbollah, ma prima l'Idf ha attaccato il sud del Libano: 21 morti. Dopo altri raid sono stati segnalati.

22:50

Trump: "Netanyahu è un guerriero, abbiamo un ottimo rapporto" 

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu "è un guerriero, dovrebbe essere riconosciuto come tale. Dovrebbero dargliene credito". Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump parlando alla Joint Base Andrews. "Abbiamo un ottimo rapporto con Israele, abbiamo lottato duramente insieme", ha aggiunto.

22:11

Trump: "Khamenei è coraggioso, purtroppo l'ho ferito"

"Purtroppo ho ferito la Guida Suprema iraniana, Mojtaba Khamenei, che è rimasto gravemente colpito, ma è coraggioso. Prolungare la guerra per accontentare i falchi avrebbe potuto portare a una recessione globale. Il blocco navale ha spinto l'Iran al tavolo dei negoziati più che mai". Lo afferma il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ad Axios

21:56

USA, Rubio a presidente Libano Aoun: "Negoziato con Israele unica via verso fine violenza"

Il segretario di Stato Usa Marco Rubio ha parlato oggi con il presidente libanese Joseph Aoun, sottolineando, tra l’altro che “i negoziati bilaterali del Libano con Israele rappresentano l’unica strada praticabile verso la ricostruzione, la ripresa economica e la fine dei cicli ricorrenti di violenza”. Come riferisce una nota del dipartimento di Stato, Rubio e Aoun hanno discusso del prossimo round di negoziati, previsto per il 23-25 giugno a Washington, dove i due governi sovrani “faranno progressi verso una pace duratura”. Rubio inoltre ribadito “la necessità di disarmare Hezbollah e di ristabilire il controllo su tutto il territorio libanese”.

21:36

Trump: "Guerra poteva causare una depressione mondiale"

Donald Trump torna ad evocare lo spettro di una crisi economica mondiale, tra le ragioni che lo hanno spinto a siglare il memorandum d’intesa con l’Iran per porre fine alla guerra. “È il genere di cosa che potrebbe causare una depressione mondiale”, ha detto il presidente Usa in un’intervista ad Axios, sostenendo che il suo accordo ha scongiurato questo rischio.

20:49

Prossimo incontro Israele-Libano in Usa dal 23 al 25 giugno

Il Dipartimento di Stato Usa ha reso noto che il prossimo incontro tra i rappresentanti israeliani e libanesi a Washington si terrà dal 23 al 25 giugno.

20:36

Attacco di droni dell'IDF nel sud del Libano: due morti

I media statali libanesi hanno riferito che due persone sono rimaste uccise in un attacco di droni nel sud del Paese, dopo la dichiarazione del cessate il fuoco tra le Forze di Difesa Israeliane (IDF) e Hezbollah.

20:12

Iran agli Usa: "Avete la responsabilità di fermare la guerra anche in Libano"

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha chiesto agli Stati Uniti di impegnarsi per porre fine ai conflitti in corso nella regione, sostenendo che Washington abbia "l'impegno e la responsabilità di porre fine alla guerra su tutti i fronti, incluso il Libano".

Durante una telefonata con il ministro degli Esteri pachistano Mohammad Ishaq Dar, Araghchi ha inoltre avvertito che eventuali violazioni del memorandum d'intesa sottoscritto con gli Stati Uniti ricadrebbero direttamente sulla responsabilità di Washington. Il capo della diplomazia iraniana ha quindi messo in guardia l'amministrazione americana sulle possibili conseguenze e ripercussioni di un simile scenario.

19:56

Leader Hezbollah: "Se nemico ci attacca risponderemo con le armi"

“Ogni passo con cui respingiamo l’occupazione rappresenta per noi una vittoria, e quando il nemico ci affronta con le armi, noi rispondiamo con le armi”. Lo ha affermato il leader di Hezbollah, Naim Qassem. Lo riporta Al Jazeera.

19:46

Trump: "Parlato con Israele, ho chiesto cessate il fuoco con Hezbollah"

Nel corso di un colloquio con Nbc News, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha reso noto di aver parlato con Israele, quando negli Usa era mattina, e di aver chiesto un cessate il fuoco con Hezbollah. "È un fatto positivo – ha affermato – È la ciliegina sulla torta".

19:36

Trump: "Non voglio Meloni come fan, non c'era per Hormuz"

"Lei era una grande sostenitrice. Ma non la voglio come fan, perché non c'era, né lei né la Nato , quando si trattava della questione dello Stretto" di Hormuz. Lo ha detto Donald Trump in un'intervista a Nbc.

19:07

Libano, almeno 47 morti e 97 feriti nei raid dell'Idf di oggi

Almeno 47 persone sono morte e 97 sono rimaste ferite oggi in raid aerei israeliani, secondo l'ultimo bilancio aggiornato del ministero della Sanità libanese. Tra le vittime, almeno sette donne e due bambini.

18:42

Usa: "Netanyahu ha accettato al 100% di rinnovare cessate il fuoco con il Libano"

Il premier israeliano Benyamin "Netanyahu ha accettato al 100% di rinnovare il cessate il fuoco in Libano". Lo riporta Axios citando un funzionato americano.

18:34

Libano, Consiglio Ue: "Seria preoccupazione per violazioni cessate fuoco"

Il Consiglio europeo esprime “seria preoccupazione per le continue violazioni del cessate il fuoco e sollecita tutti gli attori a dare piena attuazione al cessate il fuoco, a impegnarsi in modo costruttivo nei colloqui in corso, a prevenire ulteriori vittime civili e sfollamenti e a raggiungere una soluzione politica duratura che garantisca pace e sicurezza sia al Libano che a Israele”. E’ quanto si legge nelle conclusioni del Consiglio europeo. “L’Unione europea – viene riferito – è pronta a sostenere l’attuazione di un accordo tra Libano e Israele. Il Consiglio europeo chiede la cessazione definitiva delle ostilità, la protezione dei civili e delle infrastrutture civili e il pieno rispetto del diritto internazionale, compreso il diritto internazionale umanitario”.

18:07

Macron annuncia conferenza a Parigi per la ricostruzione del Libano: "Mobilitare finanziamenti internazionali"

Il presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato l’organizzazione di una conferenza internazionale dedicata alla ricostruzione del Libano e al sostegno delle sue forze armate. L’incontro si terrà a Parigi e avrà l’obiettivo di raccogliere finanziamenti e definire nuovi strumenti di collaborazione con Beirut.

"Ci coordineremo con i colloqui in corso a Washington tra i rappresentanti libanesi e israeliani", ha dichiarato Macron al termine del vertice Ue, spiegando che nei prossimi giorni verrà definito il calendario della conferenza.

Secondo il presidente francese, l’iniziativa servirà anche a sviluppare, in accordo con il Libano, possibili soluzioni alternative all’attuale missione Unifil, la forza di interposizione delle Nazioni Unite presente nel Paese.

17:28

Iran, Ministro Baghaei: "Non c'è nessuna urgenza di incontrare gli USA in Svizzera"

Il ministero degli Esteri iraniano ha dichiarato che non c'è "nessuna urgenza" di incontrare i negoziatori statunitensi in Svizzera, poiché un memorandum d'intesa per porre fine alla guerra in Medio Oriente è già stato firmato elettronicamente. "Dato che la firma del testo del memorandum è avvenuta digitalmente il 18 giugno, non c'è urgenza di tenere l'incontro in Svizzera, ma stiamo pianificando di tenerlo nei prossimi giorni", ha affermato il portavoce del ministero, Esmail Baghaei.

17:17

Israele bombarda il sud del Libano nonostante l'inizio del cessate il fuoco

Un nuovo raid israeliano ha colpito il centro di Sejoud, nel sud del Libano, dopo l'annuncio del cessate il fuoco tra Israele ed Hezbollah. Lo riferisce l'agenzia nazionale d'informazione libanese (Ani). L'agenzia di Beirut ha inoltre segnalato il sorvolo di droni sopra alcuni villaggi vicino a Tiro, mentre un corrispondente dell'Afp ha affermato di aver sentito continui colpi di artiglieria a Nabatiyeh.

16:42

Stretto di Hormuz, allarme mine: circa 80 ordigni bloccano la navigazione

La parte centrale dello Stretto di Hormuz resta chiusa a causa della presenza di circa 80 mine che dovranno essere rimosse prima del ritorno alla normale navigazione. A riferirlo al "Guardian" è Intertanko, associazione internazionale indipendente che rappresenta gli armatori del settore petrolifero.

Secondo Phil Belcher, direttore dell’organizzazione, la principale rotta marittima che attraversa lo Stretto è attualmente "chiusa e pericolosa". "L'ultimo dato in nostro possesso indica la presenza di 80 mine nello Stretto di Hormuz. Si tratta di una quantità enorme e ci vorrà del tempo per bonificare l'area", ha spiegato.

Belcher ha paragonato la situazione a un’autostrada con la corsia centrale bloccata, costringendo le navi a utilizzare percorsi alternativi più rischiosi. Tra i pericoli principali per le imbarcazioni ci sarebbe il rischio di finire fuori rotta e incagliarsi lungo il tratto vicino alla costa omanita.

A complicare ulteriormente la situazione ci sarebbe anche il disturbo dei segnali di navigazione disposto dall’Iran durante il conflitto con gli Stati Uniti, che ha limitato il funzionamento dei sistemi utilizzati dalle navi per orientarsi.

16:17

Media: "Israele conferma cessate il fuoco con Hezbollah"

Un funzionario israeliano ha confermato che Israele ha accettato un cessate il fuoco nei combattimenti contro Hezbollah, in base al quale le forze di difesa israeliane rimarranno nel Libano meridionale e potranno intervenire contro le “minacce emergenti”. Lo riporta Ynet. Secondo il funzionario, “Se Hezbollah non attacca, noi non li attaccheremo. Se ci attaccano, risponderemo”.

16:01

 Axios: "Hezbollah e Israele hanno concordato tregua dalle 16 ora locale"

Israele e Hezbollah avrebbero concordato un nuovo cessate il fuoco in Libano a partire dalle 16 ora locale (le 15 in Italia). Lo scrive Axios citando un alto funzionario statunitense. Il nuovo accordo – viene spiegato – è stato mediato da Stati Uniti e Qatar dopo colloqui con Israele e Iran.

15:40

Iran: "Per passare Stretto Hormuz le navi devono chiedere permesso 48 prima"

L'Autorità iraniana per lo Stretto del Golfo Persico hanno annunciato nuove procedure per le navi che vogliono transitare per Hormuz dopo la firma dell'accordo Usa-Iran. In una dichiarazione pubblicata dal Teheran Times su X, ha spiegato che nel periodo coperto dall'accordo le navi dovranno presentare la richiesta di attraversamento almeno 48 ore prima di  arrivare nello Stretto. Durante i 60 giorni, le tariffe previste non saranno richieste agli armatori ma se ne farà carico il governo della repubblica dell'Iran. Data la presenza delle mine le navi si devono coordinare nel passaggio con l'autorità.

15:30

Medio Oriente, fonti Usa: "Israele e Hezbollah hanno concordato un nuovo cessate il fuoco"

Israele e il movimento sciita libanese Hezbollah hanno concordato un nuovo cessate il fuoco a partire dalle 16:00 ora locale, le 15:00 in Italia. Lo riferisce il giornalista di "Axios" Barak Ravid su X citando una fonte governativa statunitense. L'intesa, che dovrebbe portare a sua volta a una ripresa dei colloqui sul nucleare tra Washington e Teheran, e' stata mediata da Usa e Qatar dopo colloqui con Israele e Iran.

15:21

Trump attacca l'Iran: "Non abbiamo negoziato per disperazione, erano loro a esserlo"

"Non ci siamo incontrati con l'Iran per disperazione, erano loro i disperati". Lo ha affermato il presidente americano Donald Trump su Truth Social, ribadendo che il regime di Teheran è "finito". "Aspetteremo che scadano i 60 giorni – ha aggiunto – Non avranno un soldo, neanche dieci centesimi!"

15:12

Libano, Iran: "Da attacchi Israele gravi conseguenze per pace"

I continui attacchi israeliani contro il Libano potrebbero avere gravi conseguenze per la pace in Medio Oriente e gli Stati Uniti hanno la responsabilità di fermare queste azioni. Lo ha dichiarato il Ministero degli Esteri iraniano. "Il rappresentante ufficiale del Ministero degli Esteri iraniano" Esmail Baghaei "ha condannato fermamente l'aggressione del regime" israeliano "in diverse aree del Libano… e ha avvertito di gravi e immediate conseguenze per la pace e la sicurezza della regione se l'incitamento alla guerra dovesse continuare", si legge in una nota del ministero. Il ministero degli Esteri iraniano ha inoltre sottolineato la "responsabilità diretta degli Stati Uniti" per la situazione attuale, ricordando che il primo paragrafo del memorandum d'intesa tra Teheran e Washington prevede la fine della guerra in Libano

15:00

Iran accusa Israele dopo le operazioni in Libano: "Gli Stati Uniti responsabili dell'escalation"

Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Ismaeil Baghaei, ha condannato le recenti operazioni militari israeliane contro diverse aree del Libano, definendole "atti terroristici". Secondo quanto riportato dall’agenzia Isna, Baghaei ha avvertito delle possibili conseguenze delle azioni di escalation attribuite a Israele e ha accusato gli Stati Uniti di avere una responsabilità diretta, citando le presunte violazioni del memorandum di pace firmato il 17 giugno.

14:49

Libano, presidente Aoun: "Raid Idf vanificano sforzi per consolidare la tregua"

“L’intensificazione degli attacchi israeliani costituisce una pericolosa e condannabile escalation, soprattutto perché ha colpito decine di innocenti, tra cui donne e bambini, e di fatto vanifica tutti gli sforzi in corso per consolidare il cessate il fuoco e porre fine alla guerra, in particolare dopo i recenti sviluppi tra gli Stati Uniti d’America e la Repubblica Islamica dell’Iran”. Lo ha scritto in un messaggio di condanna su X il presidente libanese Joseph Aoun. “Tuttavia – ha aggiunto – ciò non scoraggerà gli sforzi per raggiungere un cessate il fuoco globale il più rapidamente possibile, ed è per questo che ho incaricato la delegazione negoziale libanese di perseguire nel prossimo round a Washington”. “Non ci può essere alcuna indulgenza su questo punto, perché un cessate il fuoco globale è la porta d’accesso per affrontare altre questioni, le più importanti delle quali sono il ritiro israeliano, il dispiegamento dell’esercito e la restituzione dei prigionieri”, ha concluso Aoun.

14:21

Libano, 21 morti negli attacchi israeliani: a rischio l’accordo Iran-USA

Il bilancio degli attacchi israeliani in Libano è salito a 21 morti, secondo il ministero della Sanità libanese. Nella notte l’IDF ha colpito obiettivi nel sud e nella valle della Beqaa, dopo la morte di 4 soldati israeliani in un attacco di Hezbollah vicino a Nabatieh.

Israele parla di risposta a violazioni del cessate il fuoco, mentre Hezbollah sostiene di aver reagito a un tentativo israeliano di conquistare una collina strategica a nord di Nabatieh. Decine di civili hanno abbandonato i villaggi del sud.

I combattimenti rischiano di far saltare l’accordo appena siglato tra Iran e Stati Uniti per porre fine alle ostilità su tutti i fronti e garantire la sovranità libanese. Teheran chiede il ritiro di Israele dal sud del Libano, ma Netanyahu ha ribadito che l’IDF resterà "per tutto il tempo necessario".

La tensione ha creato una frattura tra Israele e Washington, con Trump sempre più critico verso Netanyahu. I primi colloqui Usa-Iran previsti oggi in Svizzera sono stati rinviati.

13:56

Unicef: "A Gaza ucciso un bambno al giorno dal cessate il fuoco di ottobre"

"Da molti, molti mesi ormai, al mondo viene detto che a Gaza vige un cessate il fuoco. Eppure, per i bambini palestinesi, questo cosiddetto cessate il fuoco è diventato un'illusione crudele e mortale. Da quando è stato annunciato il cessate il fuoco nell'ottobre 2025, 265 bambini palestinesi sono stati uccisi in tutta Gaza". Così James Elder, portavoce Unicef. "Si tratta – osserva Elder – di una cifra assurda e devastante. Durante un periodo che avrebbe dovuto essere caratterizzato da moderazione e protezione, in media un bambino è stato ucciso ogni singolo giorno per più di otto mesi. Cerchiamo di chiarire bene cosa questo significhi. Questi bambini non sono stati uccisi in una zona di guerra. Sono stati uccisi nelle loro case, nelle loro scuole, mentre giocavano a calcio, mentre pescavano. Sono stati colpiti da proiettili, bombe e droni".

13:33

Il ministro degli Esteri iraniano a Khamenei: "Impegnato per garantire i supremi interessi del Paese"

"Le assicuro che tutta la potenza dell'apparato di politica estera del Paese sarà impiegata per garantire i supremi interessi della Repubblica Islamica dell'Iran, proteggere i diritti della nobile nazione iraniana e salvaguardare la dignità, l'indipendenza e l'autorità di questa terra, nel quadro dei principi e dei fondamenti auspicati" e "non risparmieremo alcuno sforzo per raggiungere questi obiettivi e proteggere gli interessi nazionali". Così il ministro degli Esteri dell'Iran Abbas Araghchi, in un messaggio inviato alla Guida Suprema Mojtaba Khamenei.

Questa mattina anche un messaggio delle Guardie della Rivoluzione inviato alla Guida Suprema, riportato da Iran International: "Se il nemico intende proseguire con i suoi eccessi, le Guardie Rivoluzionarie diventeranno una forza ancora più potente di prima su terra, mare, aria e su tutti i campi di battaglia, e al minimo accenno da parte di Mojtaba Khamenei, infliggeranno loro una sconfitta storica ben più grave". E si legge: "L'amata nazione e i guerrieri dell'Islam sono come una solida montagna, sostenuti dai loro statisti".

13:21

A Hormuz mai transitate tante navi da aprile

Sono un totale di 25 le navi commerciali che hanno oltrepassato lo stretto di Hormuz nella sola giornata di ieri, un volume di cinque volte superiore alla media dei primi dieci giorni di giugno e inedito da metà aprile: è quanto emerge da dati pubblicati dalla piattaforma di informazione marittima AxsMarine. Dai 28 transiti registrati il 18 aprile, mai si erano registrate così tante navi (25) transitate dallo stretto di Hormuz in una sola giornata. Un'apertura direttamente legata all'accordo firmato il giorno prima da Usa e Iran.

13:20

Hezbollah: "Noi abbiamo rotto la tregua? Israele non rispetta i patti dal 2024"

"Confutando le affermazioni del nemico israeliano secondo cui Hezbollah avrebbe violato il cessate il fuoco, la Resistenza Islamica afferma che il nemico non ha mai rispettato alcun accordo di cessate il fuoco dal 27 novembre 2024 al 16 aprile 2026, fino agli esiti del recente accordo iraniano-americano, che nella sua prima clausola prevedeva la fine della guerra su tutti i fronti, Libano compreso". Così Hezbollah in una nota riportata dall'agenzia libanese Nna. "Al contrario – prosegue la nota – il nemico israeliano ha persistito nelle sue crescenti violazioni del cessate il fuoco, commettendo massacri e distruggendo edifici residenziali e infrastrutture civili. Ha continuato le sue incursioni di terra tentando di infiltrarsi e impadronirsi di villaggi e aree che non era in grado di raggiungere prima dell'accordo". "Come sua consuetudine, il nemico, per compensare la propria incapacità di affrontare i combattenti della resistenza e per nascondere i propri fallimenti e le perdite subite sul campo di battaglia, ricorre a massacri contro i civili e ad attacchi contro villaggi sicuri, come è accaduto oggi in seguito al respingimento, da parte dei valorosi combattenti della resistenza, del suo tentativo di avanzare verso la collina di Ali al-Taher la scorsa notte".

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