Colpito al volto durante una rissa, è morto venti giorni dopo un intervento chirurgico alla mandibola fratturata. La Procura di Palermo ha deciso di vederci chiaro e ha aperto un'inchiesta sul decesso di Luca Di Bella, 29enne di Terrasin, in provincia di Palermo: il ragazzo ricevette un pugno in  faccia durante una lite  con alcuni vicini che lo avevano accusato di avere staccato il loro contatore della luce. “Quel giorno mio figlio aveva mal di denti e l'ho accompagnato io alla discussione con quei giovani. Ero presente”, ha raccontato alla polizia la madre. Il ragazzo l'8 novembre si è recato al pronto soccorso di Villa Sofia, a Palermo, con due denti saltati e un grande dolore; il giorno seguente era stato sottoposto a un intervento chirurgico per ricomporre la frattura alla mandibola rimediata nella rissa, poi aveva fatto ritorno a casa.

Malgrado il tempo trascorso i dolori non erano finiti. Quattro giorni fa, accompagnato dalla madre, Di Bella è tornato in ospedale: il medico che l'ha visitato, stando a quanto rivelato dai familiari nella denuncia, gli hanno prescritto delle fiale di Bentelan per poi rimandarlo a casa. Ieri però Luca si è sentito male ed è stato all’ospedale Cervello e ricoverato in Rianimazione. Poco dopo è morto per arresto cardiaco.

Nei prossimi giorni verrà eseguita l’autopsia sul corpo di Luca Di Bella. Intanto la sua morte ha suscitato profondo dolore in città: "Terrasini si sveglia con una bruttissima notizia, di quelle che non vorremmo mai condividere – dice il sindaco Giosuè Maniaci -. È difficile trovare le parole adatte quando viene meno un giovane come Luca, così pieno di vita, solare, affettuoso, un bravo ragazzo con tanti sogni ancora da realizzare. Vogliamo stringerci in un forte abbraccio come comunità al dolore della famiglia Di Bella e degli amici. Riposa in pace, Luca".