Obama fa causa a Standard&Poor’s per la crisi dei mutui subprime
L'amministrazione del Presidente Usa Barack Obama si appresta a fare causa all'agenzia di rating Standard&Poor's per il ruolo svolto nel provocare la crisi dei mutui subprime nel 2008. Secondo il governo americano, infatti, il colosso del rating avrebbe sopravvalutato alcuni titoli immobiliari contribuendo in maniera determinante a scatenare la crisi economica che poi ha coinvolto tutto il mondo. Il team di avvocati dell'amministrazione americana sarebbe già al lavoro da tempo sul procedimento e l'azione legale potrebbe essere avviata già entro questa settimana sia a livello federale che a livello dei singoli Stati. Il dipartimento di Giustizia ha chiesto a decine di ex dipendenti di presentare email e documenti risalenti al 2004, chiedendo dettagli sugli scambi intercorsi per provare che furono deliberatamente ignorati i criteri standard per assegnare le valutazioni.
S&P si è opposta ad un patteggiamento – Secondo il governo americano Standard&Poor's avrebbe emesso giudizi troppo positivi su migliaia di bond collegati ai mutui subprime venduti da alcune banche di investimenti salvo poi rivelarsi invece titoli spazzatura che hanno destabilizzato tutto il sistema finanziario americano. La decisione di procedere in tribunale contro Standard&Poor's da parte dell'amministrazione centrale è senza precedenti anche se in parte attesa. Le parti infatti hanno discusso di un possibile patteggiamento per oltre quattro mesi dopo i risultati di una commissione d'inchiesta che decretò l'oggettiva responsabilità delle agenzie di rating nella crisi finanziaria. S&P si è sempre opposta adducendo la buona fede nelle valutazioni. La cifra totale richiesta dalla Casa Bianca nel procedimento civile si aggira intorno ai cinque miliardi di dollari.