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Stop balneabilità sulla spiaggia Ponte di Ferro a Capaccio-Paestum: batteri fecali oltre i limiti di 5 volte

L’Arpac ha vietato la balneabilità sulla spiaggia Ponte di Ferro di Capaccio-Paestum dopo aver rilevato batteri fecali oltre i limiti.
Una spiaggia nella zona di Capaccio–Paestum / immagine di repertorio
Una spiaggia nella zona di Capaccio–Paestum / immagine di repertorio

Stop ai tuffi sulla spiaggia Ponte di Ferro di Capaccio-Paestum, in provincia di Salerno. L'Arpac, l'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente della Campania, ha vietato la balneabilità dopo aver rilevato lo sforamento dei limiti per i batteri fecali fino a 5 volte. Il campionamento delle acque del mare è stato effettuato il 20 luglio scorso. Dalle analisi delle acque prelevate è emerso il superamento dei parametri microbiologici per Enterococchi intestinali e Escherichia coli.

Il tratto interessato dai controlli Arpac è quello di Ponte di Ferro

Le analisi riguardano solo il tratto di litorale cilentano compreso a partire da 250 metri dalla Foce Fiumarello fino a 350 metri a nord di Foce Torre, corrispondente, appunto, alla spiaggia Ponte di Ferro. Nello specifico, sono state riscontrate concentrazioni di 1013 n/100 ml di Enterococchi intestinali contro un limite di 200, e di 738 n/100ml di Escherichia coli, su un tetto di 500. L'Arpac, quindi, ha dovuto procedere ad informare il Comune per i provvedimenti di competenza e sarà emessa apposita ordinanza con il divieto di balneazione. I campionamenti saranno poi ripetuti nei prossimi giorni per verificare il rientro nei limiti. Dopodiché l'ordinanza potrà essere revocata. Purtroppo non è raro che la concentrazione di batteri fecali possa sforare i tetti previsti dalle normative, a volte si tratta di scarichi trascinati dalle correnti, in particolari condizioni atmosferiche, legate alla pioggia, al vento e alle maree ed è possibile che possano rientrare autonomamente dopo qualche giorno. In altri casi, invece, si tratta di scarichi abusivi di liquami, che potrebbero essere legati alle imbarcazioni da diporto o a qualche scarico non censito sul litorale. Questi fenomeni sono attentamente monitorati sia con controlli periodici che mirati, in particolare durante il periodo estivo.

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