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Luciana Capozzoli trovata morta in casa a Nocera Inferiore, accertamenti sui segni di nastro adesivo sulla bocca

Non solo segni di probabile strangolamento, ma anche dell’impiego di nastro adesivo sarebbero stati trovati sul corpo di Luciana Capozzoli. La 56enne è stata trovata morta in casa a Nocera Inferiore (Salerno) il 25 giugno e suo marito, il 69enne Gerardo Iapicco, è stato fermato per omicidio.
Luciana Capozzoli (foto da Facebook)
Luciana Capozzoli (foto da Facebook)

Si chiamava Luciana Capozzoli, la donna trovata senza vita nella sua abitazione lo scorso giovedì 25 giugno a Nocera Inferiore (in provincia di Salerno). Una prima ispezione cadaverica ha escluso la morte naturale per la 56enne, la quale riportava alcuni segni su collo e bocca che farebbero pensare a uno stangolamento. Meno di 24 ore dopo suo marito, il 69enne Gerardo Iapicco, è stato sottoposto a fermo perché indiziato di omicidio. Durante un lungo interrogatorio, l'uomo si sarebbe contraddetto più volte, fornendo dichiarazione che si sarebbero rivelate contrastanti con quanto emerso dagli accertamenti. Nelle prossime ore, la salma di Capozzoli sarà sottoposta ad autopsia per chiarire le cause del decesso. Alcuni testimoni avrebbero riferito di averla vista esanime con il nastro adesivo su bocca e collo.

A trovare il corpo ormai senza vita di Capozzoli in casa sua, in via Di Florio a Nocera Inferiore lo scorso 25 giugno, erano stati i sanitari del 118 intervenuti a seguito di una segnalazione. Nella prima ricognizione, il medico legale ha notato alcuni segni sul collo della donna, cosa che è stata comunicata alle forze dell'ordine e che ha dato il via alle indagini. I carabinieri del nucleo Operativo di Nocera Inferiore hanno ascoltato parenti e vicini di Capozzoli e poi interrogato per diverse ore il marito Iapicco.

Stando a quanto emerso, le dichiarazioni fornite dal 69enne sarebbe in contraddizione con quanto emerso negli accertamenti degli investigatori. Ad esempio, in un primo momento avrebbe detto di essere stato lui a chiamare il 118, ma poi avrebbe detto che erano stati i vicini. Alcuni di loro, inoltre, avrebbero dichiarato di aver visto il corpo esanime di Capozzoli con il nastro adesivo su collo e bocca. Molti elementi sono ancora da confermare, ma intanto è scattato il fermo per omicidio per Iapicco. Nei prossimi giorni sarà interrogato dal giudice per le indagini preliminari per la convalida del fermo.

Nel frattempo, gli specialisti del reparto Scientifico hanno esaminato l'abitazione della coppia, ora sotto sequestro. La salma della vittima, invece, è stata trasportata all'obitorio dell'ospedale Umbero I di Nocera Inferiore dove sarà sottoposto ad autopsia.

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