Fermato il compagno della donna morta a Nocera Inferiore, caduto in contraddizione nell’interrogatorio

È scattato il fermo di indiziato di delitto per il compagno della 56enne che, la scorsa notte, è stata trovata morta nella sua abitazione di Nocera Inferiore, in provincia di Salerno; il decreto per l'uomo, 70 anni, è arrivato al termine di un interrogatorio fiume nel corso del quale, secondo gli investigatori, si sarebbe più volte contraddetto. L'autopsia sul corpo della donna verrà effettuata nelle prossime ore; a insospettire gli investigatori erano stati alcuni segni rinvenuti sul collo che suggerivano la possibilità che si fosse trattato di un omicidio.
Le indagini, coordinate dalla Procura di Salerno, sono affidate ai carabinieri che, nella notte, sono intervenuti nell'appartamento di via Di Florio, a Nocera Inferiore. A lanciare l'allarme al 118 era stato proprio il 70enne, che aveva però raccontato una versione secondo cui la donna sarebbe deceduta per cause naturali o comunque non in maniera violenta. Nel corso del primo esame sul cadavere sono emersi i segni sul collo; il magistrato di turno ha quindi disposto l'autopsia, per stabilirne l'origine e i motivi del decesso. Nell'abitazione, anche quella sottoposta a sequestro in questa fase delle indagini, non sarebbero stati riscontri segni evidenti di aggressioni o colluttazione.
Il 70enne è stato ascoltato a lungo nelle ore successive al ritrovamento del cadavere, così come alcune altre persone, al fine di ricostruire le ultime ore della vittima. Nella serata di oggi, 26 giugno, è stato emesso il fermo. Difeso dall'avvocato Sabato Romano, l'uomo ha ribadito la propria estraneità alle ipotesi avanzate dagli investigatori.