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Spiaggia libera occupata abusivamente da due lidi: la scoperta a Ischia

Un’area di 250 metri quadri di spiaggia libera “annessa” da due stabilimenti balneari limitrofi, senza alcuna autorizzazione. La scoperta della Guardia Costiera di Ischia a Barano, nei pressi del litorale dei Maronti. Sequestrati ombrelloni e spiaggine installati abusivamente, denunciati i titolari dei due lidi.
A cura di Giuseppe Cozzolino
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Una spiaggia libera, non inclusa in alcuna concessione, era stata occupata abusivamente da due lidi balneari limitrofi: l'hanno scoperto gli uomini della Guardia Costiera di Ischia, durante la normalità attività di controllo del territorio. Il tratto interessato dall'occupazione abusiva è quello lungo il litorale dei Maronti, nel comune di Barano d'Ischia, nella parte meridionale dell'isola Verde.

Dai controlli della Guardia Costiera ischitana, è emerso che entrambi i lidi avevano occupato la parte di spiaggia libera a loro limitrofa senza alcuna autorizzazione, disponendo lettini ed ombrelloni da spiaggia. Un danno per i cittadini e turisti che avrebbero potuto usufruire del tratto di spiaggia pubblico e dunque gratuito, che se lo sono ritrovati invece "spartito" tra i due lidi. La Guardia Costiera ha provveduto così prima a rimuovere le attrezzature da spiaggia, installate abusivamente, e poi a denunciare i titolari delle strutture balneari all'autorità giudiziaria. La spiaggia pubblica "liberata" è pari a 250 metri quadri: una porzione non da poco che dunque è stata restituita alla cittadinanza, che dunque ha potuto riavere la disponibilità di un bene comune che era stato abusivamente occupato dalle due attività. Non è il primo caso che si verifica sull'isola ischitana: già qualche settimana fa, era stata scoperta un'area di 50 metri quadri di spiaggia libera "annessa" ad un lido in maniera abusiva. Fenomeni che però la Guardia Costiera ha scoperto a più riprese anche negli anni passati, a dimostrazione che si tratta di episodi scollegati dalla pandemia da coronavirus, che ha tuttavia "incentivato" questi fenomeni visto l'obbligo di ridurre le capienze per mantenere le distanze di sicurezza.

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