Bacoli, la spiaggia recintata dai militari: “Divieto d’accesso, sorveglianza armata”. L’ira del sindaco Josi Della Ragione

Nell'ottobre del 2025, Josi Gerardo Della Ragione, sindaco di Bacoli, cittadina nei Campi Flegrei, in provincia di Napoli, aveva annunciato di aver liberato circa 25mila metri quadri di spiaggia di Miseno e Miliscola, occupata dai lidi militari, per renderla libera e restituirla ai cittadini in vista dell'estate 2026. A sei mesi da quell'annuncio, quando ci si appresta ormai a inaugurare la bella stazione sulla fascia costiera dei Campi Flegrei, in uno di quei lidi militari è apparso un cartello che recita: "Zona militare. Divieto di accesso. Sorveglianza armata", di quelli che tipicamente campeggiano sulle caserme.
A rendere noto l'accaduto è stato proprio il sindaco Della Ragione che, in un post su Facebook, nel quale campeggia anche la foto del cartello in questione, promette di continuare la sua battaglia per restituire ai cittadini quella porzione di spiaggia occupata dai lidi militari. "Lo vedete questo? È il cartello che un lido militare, oggi, ha affisso sulla spiaggia di Miseno. Una reazione contro la nostra volontà di liberare una parte dei 70.000 mq di arenile da loro occupati. Per lasciare più spiaggia libera ai cittadini" scrive il sindaco.
"E no, non è uno scherzo. E no, non siamo su un fronte di guerra. Ma ci troviamo semplicemente sul lungomare di Bacoli. Tra i più ambiti e vissuti della provincia di Napoli, della Campania. E no. Non c’è nessuna area di addestramento da difendere. Nessun sito strategico per la difesa della nazione, da proteggere dagli attacchi di eserciti nemici. È solo uno spazio di tutti, uno spazio molto grande, che vogliono riservare a pochi. Punto. Una profonda ingiustizia sociale" scrive ancora il primo cittadino bacolese.
"Sia chiaro a tutti. Noi non abbiamo paura. E difenderemo fino in fondo il sacrosanto diritto alla spiaggia libera. Il diritto della popolazione a farsi il bagno. A difesa di tutti. Perché qualcuno vuole farci credere che i diritti dei parenti di un dipendente delle forze armate, siano più importanti del diritto al mare della moglie di un operaio, della mamma di un disoccupato, del figlio di un muratore" spiega ancora Della Ragione.
Nel gennaio del 2026, inoltre, il sindaco di Bacoli aveva anche diffidato uno dei lidi militari della città in quanto, come affermato dal primo cittadino, non avrebbe pagato le tasse per anni. "C’è un lido militare, qui a Bacoli, che non paga le tasse. È debitore verso la città per 81.000 euro" aveva detto il sindaco in quella occasione.