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Spari contro palazzo a Bagnoli: le indagini sui gruppi di baby criminali e gli scontri tra clan

L’episodio di stanotte potrebbe essere collegato ai ferimenti del minorenne e di una mamma e alla “sfilata” armi in pugno a Bagnoli.
A cura di Nico Falco
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L'edificio bersagliato di proiettili nella notte a Bagnoli
L'edificio bersagliato di proiettili nella notte a Bagnoli

Gli spari contro un edificio a Bagnoli, il ferimento di un minorenne sulla strada principale del quartiere, la pallottola vagante che ha colpito una mamma nella vicina Fuorigrotta: episodi che potrebbero essere collegati, e che potrebbero infilarsi nella stessa sequela di fatti di sangue cominciata mesi fa, con la "parata" dei giovani armati tra le strade di Napoli Ovest. Si tratta per il momento di ipotesi investigative, ma il contesto potrebbe essere lo stesso: gli sconvolgimenti degli equilibri di camorra dell'area flegrea, che hanno portato a nuove frizioni tra clan e al tentativo di emersione di gruppi di baby criminali.

Spari a Bagnoli contro il palazzo del supermercato

L'ultimo episodio, alle 2 circa della notte scorsa: colpi di pistola in successione in via Ascanio, pochi metri prima dell'incrocio con via Lucio Silla. L'edificio colpito, alle spalle della parrocchia Santa Maria Materdomini, è quello dove si trova il supermercato Decò. L'obiettivo, però, sarebbe un altro. Almeno così suggeriscono i cartellini posizionati dalla Polizia Scientifica: un colpo ha raggiunto il portone di ingresso, bucando la vetrata, altri quattro sono stati esplosi verso una finestra, finendo tra il vetro e il muro.

Nell'edificio vive un giovane già noto alle forze dell'ordine e in passato ritenuto molto vicino a coetanei esponenti di primo piano del clan Esposito, in particolare a Junior Esposito, figlio omonimo del boss Massimiliano Esposito "lo Scognato", attualmente detenuto.

Il minorenne ferito in via Campi Flegrei

La sera del 18 aprile, poco prima della mezzanotte, un minorenne era stato ferito a un braccio in via Campi Flegrei, nei pressi di un bar. Si trovava in strada con coetanei, a sparare sarebbe stato un altro giovane arrivato in scooter. Il 17enne ha poi parlato di un tentativo di rapina, ma su questa versione sono in corso accertamenti: è possibile che si sia invece trattato di un agguato, e che l'obiettivo non fosse però il ragazzo ma qualcuno che si trovava poco distante.

La mamma colpita alle giostrine a Fuorigrotta

Altro episodio, quello che sicuramente aveva suscitato maggiore clamore, risale al 4 aprile. Due settimane prima. Una 49enne era stata raggiunta da una pallottola alla gamba mentre era con la figlia in piazza Italia, a Fuorigrotta, nel campetto con le giostrine recentemente aperto.

Il colpo sarebbe partito, forse addirittura inavvertitamente, durante un litigio tra alcuni giovani che erano a pochi metri dalla donna. Anche su questa vicenda le indagini sono affidate alla Polizia di Stato; nella zona, ritenuta sotto il controllo criminale del clan Troncone, di recente indebolito dagli arresti, sarebbero stati visti alcuni giovani considerati vicini al clan Esposito e volti noti di via Campegna.

La "parata" armi in pugno a Bagnoli

E c'è un'altra vicenda che potrebbe essere ancora collocata nello stesso contesto: il 6 settembre scorso numerosi giovani in scooter erano stati visti sfilare tra le strade di Bagnoli in pieno giorno mostrando pistole e mitra ai passanti terrorizzati. Nemmeno un colpo esploso, ma una chiara manifestazione di potere. Tra le piste seguite all'epoca dalla Squadra Mobile, quella secondo cui il gruppo proveniva da Fuorigrotta.

Che l'aria nel quartiere fosse diventata molto tesa, lo avevano testimoniato due arresti arrivati una decina di giorni dopo: due persone, ritenute vicine al clan Esposito, erano state trovate in possesso di una pistola mitragliatrice e di un'ascia a Coroglio.

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