Sanatoria case popolari occupate a Napoli, domande fino al 30 ottobre: è l’ultima proroga

Ultimi 30 giorni per gli occupanti abusivi delle case popolari del Comune di Napoli per presentare la domanda Isee per accedere alla regolarizzazione prevista dal regolamento regionale 11 del 2019 sulle assegnazioni. La seconda e ultima proroga, infatti, per inviare l'Isee alla NapoliServizi scade il 30 ottobre prossimo. Mentre la data di scadenza per la presentazione della domanda di regolarizzazione è fissata al 30 novembre. Possono accedere alla sanatoria per la casa popolare le famiglie con un reddito non superiore a 15mila euro all'anno. All'alloggio del Comune di Napoli hanno diritto anche gli occupanti abusivi senza titolo che occupano le case almeno da 3 anni e non hanno sottratto l'alloggio ad altri e sono in regola con i tributi e i canoni. Inoltre sono esclusi coloro che hanno condanne penali passate in giudicato per reati con pena superiore a 7 anni. Alla sanatoria hanno diritto anche gli occupanti abusivi che hanno ancora la pratica di subentro in sospeso, per la quale il Comune di Napoli non ha ancora concluso l'istruttoria con parere negativo, un requisito questo necessario per poter essere considerati a tutti gli effetti occupanti abusivi. Il Comune provvederà a gestire d'ufficio queste situazioni.
A Napoli oltre 2mila occupanti abusivi di case popolari
A Napoli sono 2.078 gli occupanti abusivi delle case popolari, di proprietà del Comune, tra quelle che si trovano nel perimetro cittadino, in provincia o anche fuori Regione. I quartieri con più occupanti abusivi, secondo i dati NapoliServizi, sono Ponticelli, Scampia, Pianura e San Pietro a Patierno. Con avviso del 27 agosto, NapoliServizi ha comunicato agli utenti che la data ultima per la presentazione dell'Isee per la regolarizzazione è fissata al 30 ottobre prossimo, si potrà fare anche tramite Pec. Una volta ottenuto l'Isee, viene stabilita la fascia di reddito per il canone. I cittadini, senza un legittimo titolo all'occupazione dell'alloggio pubblico, potranno fare domanda al Comune per la regolarizzazione. Il Municipio verificherà se sono in regola con i tributi locali, mentre la NapoliServizi se non hanno pendenze per i canoni di affitto.
I requisiti della sanatoria per la casa popolare
Quali sono i requisiti che l'occupante abusivo deve possedere per rientrare nella sanatoria? Il nuovo regolamento regionale del 2019 prevede, all'articolo 33, per “tutti i nuclei familiari che occupino senza titolo legittimo alloggi di ERP, la possibilità di regolarizzare la propria posizione entro sei mesi dalla di entrata in vigore del regolamento con istanza di regolarizzazione indirizzata all’Ente Gestore”. Per avere l'alloggio, però, l'occupante deve dimostrare il possesso di diversi requisiti. Tra questi:
- occupare l’alloggio da almeno tre anni dalla data di entrata in vigore del presente Regolamento
- non aver sottratto il godimento ad altro assegnatario mediante reato di violazione di domicilio o altro reato assimilato
- Non aver condanne penali passate in giudicato per delitti non colposi per i quali è prevista la pena detentiva non inferiore a sette anni ovvero avvenuta esecuzione della relativa pena
- impegnarsi al pagamento di tutti i canoni ed i servizi maturati dalla data di occupazione
Al Comune migliaia di pratiche di subentro ancora inevase
Uno dei problemi, però, è che al Comune di Napoli ci sono ancora migliaia di pratiche di subentro per le case popolari in sospeso. Chi ha fatto domanda, sostanzialmente, non ha ricevuto né risposta positiva né negativa. Per accedere alla sanatoria bisogna aver avuto il rigetto della pratica, in modo da essere classificato a tutti gli effetti come occupante abusivo. Per queste situazioni, siccome il Comune di Napoli non riuscirà a completare le pratiche entro il 30 novembre, si è deciso di verificare d'ufficio il possesso dei requisiti per queste situazioni.
Al servizio Politiche per la Casa, scrive il Comune, “risulta una eccessiva moltitudine di pratiche arretrate afferenti subentri nei rapporti locativi di alloggi di edilizia residenziale pubblica la cui istruttoria non risulta essere stata avviata e/o mai definita. Per il notorio sottodimensionamento del personale assegnato al Servizio e per le esigue risorse informatiche non si è in condizione di definire l'arretrato in questione nei tempi di cui sopra, per cui di conseguenza, l'eventuale esito negativo al subentro nell'assegnazione definito oltre la data del 30 novembre 2020 non consente più a quei soggetti che hanno i requisiti di legge la presentazione della domanda di regolarizzazione”.
Per scongiurare questo rischio e “garantire, la possibilità di regolarizzare la propria posizione anche a coloro che, avendo presentato negli anni richiesta di subentro nell'assegnazione ai sensi delle precedenti normative, i quali, non avendo avuto ancora alcun riscontro dall'Ufficio, pur possedendo i requisiti di legge, non presentano istanza di regolarizzazione, sarà verificato d'ufficio il possesso dei requisiti per la regolarizzazione nel caso di conclusione negativa del procedimento istruttorio avviato a seguito delle istanze di subentro”.
“Sarà cura dell'Ufficio – conclude il Municipio – comunicare agli interessati la necessità di procedere alla compilazione della relativa modulistica afferente la regolarizzazione e l'inoltro della stessa al Servizio Politiche per la Casa secondo le seguenti modalità:
- consegna a mano presso il Protocollo Generale del Comune di Napoli , sito in Piazza Municipio – palazzo San Giacomo dalle ore 9,00 alle ore 12,00
- con raccomandata A/R
- con PEC all'indirizzo servizio.politicheperlacasa@pec.comune.napoli.it