Revocato il divieto di balneazione sul lungomare Caracciolo dopo le nuove analisi dell’Arpac

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A cura di Nico Falco
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Il Comune di Napoli ha revocato il divieto di balneazione imposto pochi giorni fa sul lungomare Caracciolo: dalle nuove analisi è emerso che i parametri sono tornati nella norma.

Il Comune di Napoli ha revocato il divieto di balneazione che era stato disposto pochi giorni fa su un tratto del lungomare Caracciolo a seguito di un controllo effettuato dall'Arpac: da nuove analisi dell'Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Campania è infatti emerso che i valori sono tornati nella norma.

Il divieto che aveva imposto lo stop ai bagni era stato disposto con ordinanza sindacale del 30 aprile 2026 e riguardava 1.7 chilometri di costa. Il provvedimento era la conseguenza degli esami dell'Arpac, che avevano restituito un giudizio "sfavorevole" su un campione di acqua prelevato il 28 aprile; l'ordinanza si inserisce nel quadro delle norme nazionali sulla qualità delle acque di balneazione e prevede l'immediata informazione al pubblico attraverso l'apposizione di segnaletica in prossimità del tratto interessato.

Il nuovo campionamento dell'Arpac è stato effettuato martedì scorso, 5 maggio; in questo caso dall'esame è emerso che i valori sono rientrati nei limiti. Da qui, la decisione della revoca, anche questa disposta con ordinanza sindacale (emessa oggi, 7 maggio). Anche in questo caso, come prevedono le norme nazionali, la nuova decisione è stata trasmessa ai ministeri della Salute e dell'Ambiente, alla Regione Campania, alla Prefettura, all'Arpac, all'Asl Napoli 1 Centro, alla Capitaneria di Porto di Napoli e alla Polizia Locale.

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