Gli avrebbero sparato, colpendolo a una gamba, per punirlo di essersi rifiutato di consegnare la motocicletta. È quello che ha raccontato alle forze dell'ordine un ragazzo napoletano di 22 anni, arrivato al Pronto Soccorso dell'ospedale evangelico Villa Betania di Ponticelli con una ferita da arma da fuoco al polpaccio destro. Sulla sua versione sono in corso accertamenti della Polizia di Stato. Il ferimento è avvenuto intorno alle 18 di oggi, 25 luglio, all'interno del rione Conocal, a Ponticelli, nell'area orientale di Napoli.

Il giovane ha raccontato che era in sella alla sua motocicletta quando si sono affiancati due sconosciuti, anche loro in moto, che gli hanno ordinato di fermarsi e di scendere dal mezzo e di consegnarlo. Lui si è opposto e ha tentato di non farsi rapinare e a quel punto, ha proseguito, uno dei due ha tirato fuori la pistola e gli ha sparato, ferendolo al polpaccio. Il 22enne è stato accompagnato in ospedale poco dopo; la ferita alla gamba non sarebbe grave, non è in pericolo di vita. Le indagini sono affidate alla Polizia di Stato, che ha effettuato sopralluoghi nel Conocal, ex fortino del clan D'Amico di Ponticelli, alla ricerca di riscontri che potessero confermare la versione del 22enne.

È il secondo ferito da arma da fuoco a Napoli nel giro di poche ore: alle 15.30 un 55enne è stato medicato all'ospedale di Giugliano ed ha riferito di essere stato colpito circa tre ore prima nel quartiere Miano; anche in quel caso il racconto della vittima parla di un tentato di rapina finito nel sangue, ma gli investigatori nutrono diversi dubbi su quella versione, soprattutto per il tempo trascorso tra il ferimento e l'arrivo al Pronto Soccorso.