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Campi Flegrei

Il piano evacuazione di Napoli in caso di eruzione dei Campi Flegrei: 350mila coinvolti, la metà andrà in altre regioni

I numeri del piano evacuazione di Napoli in caso di eruzione vulcanica: 29 linee bus dell’Anm con 500 autisti per l’esodo assistito.
A cura di Pierluigi Frattasi
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Bacoli, Miseno e il golfo di Pozzuoli
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È pronto il piano di allontanamento della città di Napoli per il rischio eruzione ai Campi Flegrei. Si tratta di un piano diverso da quello speditivo per il rischio bradisismo che si sta vivendo attualmente. Il piano evacuazione riguarda l'eruzione, ovvero il caso estremo, quello che al momento non rientra negli scenari. Il piano speditivo, invece, riguarda il bradisismo, ovvero sollevamento del suolo e i relativi terremoti. Per entrambi occorre essere preparati e avere un iter da seguire.

I numeri del piano evacuazione Campi Flegrei

L'evacuazione per il rischio vulcanico, in caso di emergenza dovrebbe coinvolgere nella sola città di Napoli 286.000 persone per un totale di 11 quartieri. A disposizione ci saranno 29 linee bus dell'Anm, con 500 autisti. Uno studio della Regione Campania ha previsto anche i numeri di coloro che dovrebbero avvalersi dell'esodo assistito ed essere, quindi, trasferiti nelle regioni gemellate, 143.000 napoletani, e quelli che, invece, provvederanno all'esodo autonomo, circa 200mila persone. Previsto anche un contributo di sistemazione per chi usufruisce della seconda casa. Dati e cifre sono stati illustrati dal responsabile della Protezione Civile del Comune di Napoli, Pasquale Di Pace, nel corso della commissione Infrastrutture che si è tenuta oggi, lunedì 27 maggio 2024.

Il dirigente alla Protezione Civile ha spiegato le azioni intraprese dal Comune riguardo al rischio bradisismico e al rischio vulcanico. «Il piano di allontanamento per il rischio vulcanico è stato aggiornato ed è pronto – ha detto Di Pace – Riguarda la zona rossa, dove vivono 286 mila cittadini, con 17 aree di attesa. Partiremo con istallazione delle tabelle presso le aree di emergenza, che indicheranno sia le aree di emergenza correlate al rischio bradisismo, sia i punti di raccolta per l'esodo assistito, in caso di rischio vulcanico».

Si tratta di un piano, ovvero di qualcosa che è giusto pianificare e tenere collaudato. Ma non c'è alcun rischio eruzione, come chiarito più volte dall'assessore comunale alla Protezione Civile Edoardo Cosenza:

Il livello di allerta per il rischio vulcanico ai Campi Flegrei è giallo, pari ad un livello di attenzione, ed è tale dal 2012. Dopo l'attenzione, scatta il livello arancione di pre-allarme, con l'arrivo dell'Esercito e la dichiarazione dello stato di emergenza nazionale.

Il livello successivo è rosso e prevede l'allarme. Al momento non c'è nessun rischio vulcanico, né per i Campi Flegrei né per il Vesuvio.

I tempi di allontanamento in caso di eruzione vulcanica flegrea

Per quanto riguarda i tempi dell'allontanamento, qualora ci fosse l'esigenza, nel caso in cui sarà attivato l'esodo per rischio vulcanico i cittadini nel avranno 72 ore di preavviso, il piano di allontanamento partirà 48 ore prima e le successive 12 ore saranno utilizzate per gestire le code.

Ci sarà un'app ufficiale della Regione Campania

Riguardo al rischio bradisismico, la Protezione civile comunale sta svolgendo le analisi strutturali esterne per verificare la vulnerabilità degli edifici pubblici e privati, e ha attivato il piano di comunicazione in base alle disposizioni di legge, che prevedono anche la pubblicazione di un'app regionale.

Il Decreto Campi Flegrei ha dettato le linee di indirizzo per la gestione del rischio bradisismico. Sono in corso le analisi per valutare vulnerabilità visiva degli edifici. All'esisto di queste analisi, potrà essere richiesto un sopralluogo interno per entrare nel dettaglio. Sono stati definiti 3 scenari sul rischio bradisismo. Il terzo prevede un piano di allontanamento. Altre analisi di vulnerabilità riguardano le infrastrutture delle reti idriche. Il Comune di Napoli è al lavoro per potenziare le vie di fuga.

Tra le nuove realizzazioni il potenziamento dell'Asse Occidentale, il collegamento della Tangenziale a Bagnoli, interventi sulla perimetrale di Soccavo-Pianura. Su un totale di progetti per 1.287 milioni di euro, il 70% è stato proposto dal Comune di Napoli. Per il rischio bradisismico arriveranno 31 unità nuove di personale per 2 anni.

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