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Professionista bonifica 30mila euro al truffatore nel Casertano, soldi recuperati dai carabinieri

I carabinieri hanno recuperato i quasi 30mila euro di una professionista di Piedimonte Matese (Caserta), truffata con la tecnica dello spoofing: individuato il conto corrente su cui erano stati versati.
A cura di Nico Falco
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Un maresciallo dei carabinieri, chiamando dal Comando Provinciale di Caserta, l'aveva convinta a effettuare un bonifico di 29.450 euro verso un conto corrente da lui indicato. E, una volta trasferiti i soldi, era sparito. Nessun carabiniere, nessuna caserma: era soltanto una truffa. Ma il lieto fine è arrivato proprio coi carabinieri, quelli veri: sono riusciti a individuare il conto corrente su cui era stato depositato il denaro e hanno restituito l'intera somma alla vittima.

La storia arriva da Piedimonte Matese, piccolo comune del Casertano. La vittima è una professionista del posto, contattata il 31 gennaio scorso da un truffatore che, per raggirarla, aveva usato la tecnica dello spoofing: il numero chiamate viene nascosto e sul display della vittima ne compare un altro, scelto dal criminale. Un sistema per guadagnare credibilità, spesso usato impostando i numeri delle Poste o delle banche come chiamanti, in questo caso, invece, la telefonata sembrava partire dal Comando Provinciale di Caserta.

La professionista, quindi, non aveva avuto dubbi quando, dall'altro capo del telefono, un uomo si era qualificato come maresciallo dei carabinieri. Il truffatore, con una storiella costruita ad arte, l'aveva convinta a effettuare il bonifico, parlando di indagini in corso a sua tutela e adducendo fantasiosi motivi di sicurezza che imponevano di agire anche con urgenza. Un comportamento che, ha ribadito più volte l'Arma, è totalmente inverosimile: nessun appartenente alle forze dell'ordine richiede al telefono operazioni bancarie o trasferimenti di denaro.

A soldi spariti, la donna si era resa conto di essere caduta in un raggiro e aveva sporto denuncia. Nel corso delle indagini, i carabinieri della stazione di Piedimonte Matese, coordinati dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere, hanno effettuato accertamenti bancari e analisi dei flussi finanziari, hanno ricostruito il percorso del denaro e hanno individuato il conto su cui era stato accreditato prima che i soldi venissero dirottati altrove. Il titolare è stato denunciato all'autorità giudiziaria per truffa aggravata, mentre sono in corso ulteriori indagini per appurare eventuali collegamenti con episodi analoghi.

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